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Votare con lo smartphone

Votare con lo smartphone

Nell’era in cui quasi qualsiasi attività può essere realizzata almeno in parte attraverso lo smartphone, doveva arrivare il momento di usare il proprio dispositivo per votare. A fare da pioniere in questo caso è la contea di King, nella quale si trova Seattle, in cui 1,2 milioni di elettori sono chiamati a eleggere un membro di un ente che deve fare da supervisore a questioni ambientali e di sostenibilità in quest’area dello stato di Washington.

I cittadini avranno tempo fino a circa metà febbraio per esprimere la propria preferenza via smartphone attraverso l’applicazione Democracy Lives che viene utilizzata dall’organizzazione no-profit Tusk Fundations, specializzata proprio nei temi legati al voto via mobile. Le modalità per esprimersi sono molto semplici perché, una volta collegati all’app, sarà necessario solamente identificarsi e poi votare.

Nonostante il voto non abbia una così grande valenza, si tratta comunque di un interessante test per capire se questa modalità potrà essere utilizzata più ampiamente. Una scelta che però viene fortemente contestata da una gran parte degli esperti di cybersicurezza, che mettono in luce i rischi per la possibilità che gli smartphone siano hackerati, falsando così il voto. La stessa Commissione Intelligence del Senato mette in guardia da questo strumento.

Al momento non è ancora chiaro se il voto via smartphone potrà davvero fare breccia, ma in ogni caso non rappresenta una novità assoluta. Aree molto ridotte di contee di diversi Stati americani avevano già chiesto in passato a gruppi di qualche centinaio di cittadini che vivevano al di fuori degli USA di esprimersi via smartphone. Il West Virginia invece aveva addirittura testato durante le elezioni di Midterm del 2018 un’app basata sulla tecnologia blockchain per permettere il voto anche agli elettori che si trovavano in quel momento al di là dell’oceano. In quell’occasione alle persone veniva anche chiesto di identificarsi tramite riconoscimento facciale, oppure attraverso l’impronta digitale.