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Una “Vertical Pharmacy” per coltivare piante ad alto contenuto di principi attivi
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Una “Vertical Pharmacy” per coltivare piante ad alto contenuto di principi attivi

Da oggi la produzione di integratori e farmaci è sostenibile e a basso impatto ambientale, grazie alla collaborazione tra ENEA e Idromeccanica Lucchini, è in corso la sperimentazione di una “farmacia verticale”, cioè la coltivazione su più piani con sistema idroponico (fuori suolo) e aeroponico (tramite la nebulizzazione dell’acqua) che permettono di risparmiare oltre il 95% dell’acqua destinata all’irrigazione rispetto a metodi tradizionali.
Grazie ai controlli su temperatura, umidità, dell’illuminazione totalmente a led, è possibile anche risparmiare su pesticidi e insetticidi, tutto senza sfruttare il suolo.

Gabriella Funaro, ricercatrice ENEA spiega il concetto che sta alla base del progetto: “I sistemi altamente tecnologici ed automatizzati di questo tipo di farm che sfruttano l’illuminazione a led per coltivazioni fuori suolo sono in grado di ricreare le condizioni ambientali perfette per ottimizzare la crescita delle piante, massimizzare i loro nutrienti e aumentarne la produzione, grazie alla coltivazione su più cicli annuali rispetto al singolo ciclo a terra”.

Tra le piante indicate per una produzione di qualità garantita con una maggior resa nel tempo ci sono lo zafferano, ideale per produrre integratori alimentari a supporto della cura di patologie depressive e oculari, e il ginseng siberiano, una specie estremamente ricca di principi energizzanti e stimolanti utilizzati in campo nutraceutico.

Gli orti verticali sono stati inventati da Dickson Despommier, professore di Scienza della salute ambientale alla Columbia University. L’idea di progettare orti a impatto zero, in grado di integrare i sistemi tradizionali di coltivazione nasce dalla consapevolezza che nel 2050 sulla Terra vivranno oltre 9 miliardi di individui, perciò sarà impossibile sfamare tutti dato anche che l’80% delle aree destinate all’agricoltura è già utilizzata. Nasce da qui la soluzione alternativa delle Vertical Farm, un settore in grande espansione: alcune stime dicono che il mercato agricolo verticale mondiale raggiungerà i 9,9 miliardi di dollari entro il 2025.

Nel mondo asiatico gli orti verticali sono già una realtà, come la Sky Greens Farm, prima Vertical Farm nata a Singapore nel 2012, così come molte ricerche di aziende giapponesi. Il progetto sviluppato da Idromeccanica Lucchini ed ENEA è la testimonianza che anche in Italia si sta puntando su un settore che garantirà alta qualità, unita a una sostenibilità ambientale e produttiva.

Bernardo Mannelli