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Una pillola, con microcamera, per controllare la salute dell’intestino
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Una pillola, con microcamera, per controllare la salute dell’intestino

Tecnologia e innovazione sono un alleato prezioso in ambito sanitario, in grado di dare vita ad applicazioni sempre più sorprendenti e semplificare la cura dell’individuo. Un nuovo sviluppo della tech health consentirà di effettuare endoscopie da remoto semplicemente facendo ingerire ai pazienti una pillola fornita di microcamera al suo interno.

Il progetto è già realtà in Inghilterra dove oltre 11 mila pazienti potranno svolgere l’esame direttamente da casa per controllare e individuare a distanza eventuali anomalie dell'intestino: un sistema che al momento diminuisce i contatti in presenza alleggerendo il sistema sanitario e tutelando salute e sicurezza, ma che in futuro potrà aiutare a semplificare, in generale, il lavoro dei professionisti della salute.

Uno studio di respiro internazionale, coordinato dal Prof. Cristiano Spada e da Fondazione Poliambulanza di Brescia fa ulteriori passi avanti nella ricerca utilizzando l’Intelligenza Artificiale per accelerare i tempi di revisione dei filmati acquisiti dalla videocapsula: minori i tempi di diagnosi, minori i rischi dovuti a diagnosi tardive.

Un esame meno invasivo e con ridotti effetti collaterali che, su larga scala, consentirebbe di focalizzare più attenzioni e risorse ai pazienti che necessitano di endoscopie tradizionali come terapia e non solo come strumento di diagnosi. In pochi minuti il software di AI “legge” il filmato individuando e selezionando le immagini più significative: lavoro che comporterebbe fino ad un’ora di tempo se svolto da un individuo “analogicamente”.

Andiamo verso un nuovo concetto di cura che vede l’innovazione come strumento utile a semplificare e migliorare il lavoro dei professionisti della salute consentendogli di concentrare competenze tecniche e risorse mentali sui casi più gravi, avvicinando la medicina alle persone anche senza essere presenti fisicamente.

Da non dimenticare il valore e l’importanza dei dati che si raccoglierebbero con una medicina più tecnologica e digitale: un patrimonio importante per il sistema sanitario nazionale con un potenziale informativo altissimo in grado di supportare la ricerca, la prevenzione e migliorare le cure.

Laura Fasano