fbpx Le macchine Volanti! | Un treno a prova di disastro naturale
Un treno a prova di disastro naturale

Un treno a prova di disastro naturale

I treni ad alta velocità giapponesi sono con ogni probabilità i mezzi di trasporto più puntuali al mondo, e certo anche i più sicuri per spostamenti via terra con velocità superiori ai 300 chilometri orari. L’ultimo modello, l’N700S, già in servizio nella tratta che collega le città di Tokyo e Osaka, è anche il primo a montare una batteria di sicurezza che lo può mantenere in funzione anche in caso di calamità naturale. Per via delle sue particolarità oro-geografiche, il Giappone è infatti particolarmente esposto a terremoti, tifoni e tsunami, che minacciano le complesse infrastrutture per il trasporto di merci e persone da cui l’intero paese dipende. Di qui l’idea di introdurre treni capaci di dispensarsi dalla rete elettrica qualora si verificasse un improvviso blackout.

A riportare la notizia dell’N700S è Gizmodo, che spiega come la presentazione del nuovo treno ad alta velocità sarebbe dovuta avvenire in concomitanza delle Olimpiadi di Tokyo 2020, ma il rinvio della manifestazione per via dell’emergenza Covid-19 ha spinto le autorità ad accelerarne l’entrata in funzione. Il mezzo riesce a raggiungere a pieno carico di passeggeri i 285 chilometri orari ed è provvisto di tutti i comfort più moderni, compreso un articolato sistema di riduzione del rumore. La sua particolarità maggiormente degna di nota è però l’imponente batteria di sicurezza di cui dispone, che permetterebbe al treno di continuare a muoversi per una certa tratta anche se dovesse mancare l’alimentazione dalla rete elettrica. 

Una batteria di tali dimensioni, sostengono gli esperti, potrebbe anche essere utilizzata come sistema di accumulo con cui immagazzinare l’energia in eccesso prodotta da impianti solari o eolici, per rilasciarla poi nella rete elettrica in corrispondenza dei picchi della domanda. L’idea di trasformare i mezzi di trasporto elettrico in sistemi di accumulo non riguarda soltanto l’N700S: via via che cresce la capacità delle batterie impiegate nei motori, anche autobus e automobili elettriche potrebbero agire un giorno da piccoli sistemi di accumulo dell’energia.