fbpx Le macchine Volanti! | Un tatuaggio per monitorare la salute
Un tatuaggio per monitorare la salute

Un tatuaggio per monitorare la salute

In inglese la chiamano connected care, “assistenza connessa”. È una delle nuove frontiere della medicina e punta tutto sull’uso di sensori indossabili o impiantabili per monitorare a distanza le condizioni di salute degli assistiti. Un team di ricercatori dell’Università di Houston ha spinto la frontiera del settore ancora più in là mettendo a punto dei sensori per la misurazione dei parametri cardiaci tatuabili direttamente sulla pelle dei pazienti con inchiostro elettronico e stencil. 

La procedura del loro esperimento, descritta nel dettaglio su Nature Communications, è estremamente semplice: per la realizzazione dei tatuaggi “intelligenti” prevede l’utilizzo di pigmenti d’argento immersi in una soluzione di polimeri compatibile con l’applicazione sull’epidermide, più un piccolo cavo elettrico standard per l’alimentazione del sistema e l’invio dei dati a un computer.

Secondo gli sviluppatori, si tratta di una soluzione estremamente elegante e che garantisce molteplici vantaggi. A differenza dei normali sensori indossabili, quelli tatuabili si adattano perfettamente alle superfici del corpo e non perdono di sensibilità con il movimento. Non possono essere smarriti o dimenticati, e resistono bene anche al sudore, sebbene siano facilmente rimovibili con acqua e sapone. Messi poi a confronto coi device impiantabili, i sensori tatuabili sono molto meno invasivi, comportano rischi decisamente più bassi e hanno un costo di gran lunga inferiore. Punti di forza notevoli per una tecnologia ancora allo stadio di prototipo e con molti miglioramenti ancora possibili.

I ricercatori dell’Università di Houston intendono infatti perfezionare il loro sensore esplorandone diversi utilizzi ma anche migliorandolo esteticamente, per esempio attraverso un rivestimento di silicone del colore della pelle che lo renda meno vistoso. Si potrebbe poi cercare di rendere il sistema wireless sostituendo al piccolo cavo elettrico di alimentazione dei minuscoli circuiti incorporati al tatuaggio. A detta degli sviluppatori, sarebbe anche possibile fornire ai pazienti degli speciali kit per ripassare i sensori tatuati quando necessario e mantenerli così in funzione per tempi più lunghi. Una gran bella rivoluzione, no?