fbpx Le macchine Volanti! | Un sindacato per gli influencer
Un sindacato per gli influencer

Un sindacato per gli influencer

Un sindacato per tutelare gli interessi degli influencer e agire da organo di rappresentanza della categoria? Perché no. Per quanto nell’immaginario di molte persone postare foto e video sui social media rimanga nulla più che un passatempo, quello dell’influencer è ormai un lavoro a tutti gli effetti, con un’industria promozionale in forte crescita. Almeno fino all’inizio di quest’anno, quando è entrata in crisi in corrispondenza della pandemia di Covid-19, un evento inaspettato che ha spinto molte aziende in difficoltà a ritirare gli investimenti programmati in influencer marketing.

Ecco che, allora, alcuni social media influencer statunitensi hanno pensato di organizzarsi mettendo su una vera e propria associazione di categoria: una sorta di ordine professionale che lavori per il riconoscimento pubblico di un mestiere ormai consolidato e addirittura da tutelare. A riportare la notizia è la rivista americana WWD, che racconta nel dettaglio le finalità dell’American Influencer Council (AIC), presentato in occasione del World Social Media Day dai fondatori Qianna Smith-Bruneteau, Chriselle Lim, Danielle Bernstein e Kat Irlin. L’associazione di categoria mira da una parte a favorire la trasparenza e l’adozione di un codice deontologico da parte degli influencer, dall’altra a costituirsi lobby del settore nei confronti di aziende e istituzioni.

L’ingresso nell’AIC dovrebbe così spingere gli influencer ad allentare la competizione serrata che caratterizza oggi il settore, incoraggiando piuttosto progetti e iniziative congiunte. Inoltre, l’associazione di categoria potrebbe farsi carico dell’aggiornamento professionale degli iscritti e al tempo stesso impedire la proliferazione di “micro-influencer” che si è registrata nell’ultimo periodo e che rischia di portare a un abbassamento generale della qualità. Assieme alla recente apertura di corsi di laurea dedicati alla materia, si tratta di un significativo passo in avanti verso l’istituzionalizzazione della professione di influencer negli Stati Uniti.