fbpx Le macchine Volanti! | Un pozzo di energia sottoterra
Un pozzo di energia sottoterra

Un pozzo di energia sottoterra

L’energia geotermica è già realtà, ma potrebbe presto assumere una rilevanza maggiore. Un esperimento che va in questa direzione è stato condotto nei pressi degli Appennini toscani, in particolare nell’area intorno a Lardello, già famosa per la geotermia. Qui si è riusciti a perforare la superficie terrestre fino a una profondità di 2 miglia, arrivando a uno strato dove si osservano i cosiddetti fluidi supercritici.

Si tratta di acqua ricca di minerali all’interno e in uno stato intermedio tra il liquido e il gassoso. L’importanza di questi fluidi sta nel fatto che, se utilizzati nel modo corretto, possono trasformarsi in una potente fonte di energia rinnovabile, creata attraverso il movimento delle turbine in superficie. Ci sono stati in precedenza altri casi di perforazioni a grande profondità, soprattutto in Islanda, ma solamente in uno di questi si era riuscita ad arrivare ai fluidi supercritici.

Il pozzo ribattezzato Venelle-2 arriva nei pressi dell’orizzonte K della crosta geotermica dell’area di Lardello, uno strato che separa le rocce più dure da quelle più duttili che però non è mai stato oltrepassato. Inoltre la perforazione si è dovuta fermare anche perché è stata raggiunta una zona a una temperatura superiore ai 500°C, con una pressione 300 volte superiore a quella superficiale: condizioni al limite delle capacità dei macchinari utilizzati.