fbpx Le macchine Volanti! | Un algoritmo per salvare gli oceani
Un algoritmo per salvare gli oceani

Un algoritmo per salvare gli oceani

I mari rappresentano uno dei più interessanti ambiti di applicazione per l’intelligenza artificiale e il machine learning. Ma per riuscire a sfruttarne le potenzialità bisogna prima risolvere un apparente paradosso: da una parte, gli oceani sono una fonte immensa di dati; dall’altra, questi dati spesso non vengono neanche raccolti per la difficoltà di ricavarne qualcosa di utile.

È in questo contesto che si inserisce la tecnologia. Uno studio, partendo da milioni di registrazioni di suoni sott’acqua, ha portato all’individuazione di quelli emessi dalle megattere (una particolare specie di balena) attraverso un algoritmo di Google. Quello delle balene è un esempio perfetto di come l’AI possa giocare un ruolo determinante nella cura di alcuni ecosistemi, salvaguardando specie a rischio estinzione. Un altro filone di ricerca è concentrato sulla creazione di un sistema intelligente per raccogliere tutte le informazioni possibili e individuare la posizione di questi animali nel mare, prendendo poi le necessarie misure per proteggerli.

Allo stesso modo, questo strumento potrebbe essere usato per monitorare gli spostamenti di altre specie, aprendo allo studio delle conseguenze del cambiamento climatico sulla vita della fauna oceanica. Senza dimenticare le applicazioni per il contrasto della pesca illegale o gli algoritmi che controllano lo stato del plancton. Un altro ambito molto interessante riguarda la salvaguardia dell’ambiente marino, rilevando tramite sensori la presenza di microplastiche o la diffusione di composti chimici pericoli.