fbpx Le macchine Volanti! | Teracube, lo smartphone sostenibile
Teracube, lo smartphone sostenibile

Teracube, lo smartphone sostenibile

Mentre il prezzo degli ultimi modelli di smartphone lanciati sul mercato dai grandi marchi continua ad aumentare e cresce la pressione sui consumatori affinché sostituiscano i propri telefoni cellulari prima che il loro ciclo funzionale sia concluso, c’è anche chi ha deciso di lanciare la sfida contraria: realizzare uno smartphone economico, durevole e facilmente riparabile. Il prototipo in questione si chiama Teracube, dispositivo mobile dal costo contenuto, garantito il doppio degli anni rispetto gli smartphone dei marchi convenzionali e soprattutto facilmente riparabile, al costo di soli 39 dollari per qualsiasi tipo di guasto.

A raccontare la filosofia che sottende quello che è già stato definito lo “smartphone sostenibile” sono i suoi progettisti, su Wired: le componenti di Teracube sono scelte in base alla loro durabilità e facilmente sostituibili dagli utenti stessi, in modo tale da incoraggiarli a tenere lo stesso dispositivo cellulare per un tempo più lungo, con evidenti benefici per l’ambiente. Solo lo scorso anno, infatti, nel mondo sono state prodotti oltre 50 milioni di tonnellate di materiali elettronici di scarto, altamente inquinanti e in larga parte riconducibili a telefoni cellulari gettati via. Se questa abitudine proseguisse, entro il 2050 gli scarti elettronici potrebbero salire fino a 120 milioni di tonnellate. 

Di qui l’idea di mettere a punto uno smartphone sostenibile, puntando tutto sulla durabilità delle componenti principali, come la batteria, e il basso costo di riparazione in caso di rotture da urti meccanici. Secondo gli sviluppatori, i difetti di Teracube sono ancora molti e riguardano soprattutto le performance della memoria del dispositivo e della fotocamera, ma le funzionalità più importanti non danno problemi e il design è piacevole. La speranza è che, una volta entrato in commercio e magari conquistato il favore degli utenti, Teracube possa spingere anche gli altri produttori a una maggiore responsabilità ambientale.