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Stanno scomparendo le nuvole?

Stanno scomparendo le nuvole?

Le nuvole ricoprono mediamente circa i due terzi del pianeta, ma alcune simulazioni condotte recentemente con un supercomputer suggeriscono che la loro presenza si stia significativamente riducendo man mano che il riscaldamento globale avanza. Sembrerebbe una notizia di poco conto, ma senza le superfici bianche e riflettenti delle nuvole la temperatura terrestre si farà ancora più calda, in un circolo vizioso che rischia di sfuggire di mano e diventare fatale per molti esseri viventi. A dirlo sono i climatologi del California Institute of Technology, che appoggiandosi ai calcoli di un potente algoritmo hanno misurato il contributo delle nuvole al raffreddamento del pianeta oltre che la loro progressiva rarefazione nelle serie storiche.

I risultati della loro ricerca, pubblicati su Nature Geoscience, prevedono che se le nuvole dovessero scomparire del tutto la temperatura terrestre schizzerebbe in alto di 8 gradi centigradi, da aggiungersi ai 4 indotti dai gas serra in uno scenario business as usual. Si arriverebbe così a un clima simile a quello del cosiddetto Massimo termico del Paleocene-Eocene, che grosso modo 56 milioni di anni fa determinò un’estinzione di massa di moltissime forme di vita. È da decenni che gli scienziati cercano capire quale sia l’impatto del riscaldamento globale sulla diffusione delle nuvole, la variabile più difficile da tenere sotto controllo nei modelli previsionali. I sistemi “intelligenti” impiegati oggi dai ricercatori riescono a mappare gli spostamenti delle nuvole e delle ondate d’aria calda alla loro origine.

Per gli scienziati è difficile prevedere esattamente cosa potrebbe accadere in uno scenario talmente catastrofico. Gli sviluppi nei modelli previsionali supportati dai supercomputer hanno però confermato che le nuvole contribuiscono a riflettere tra il 30 e il 70% del calore che proviene dal sole. Se questo effetto raffreddante dovesse venir meno sarebbe un completo disastro, cui non siamo per nulla preparati.