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Sono arrivati i neuroni artificiali

Sono arrivati i neuroni artificiali

La battaglia alle malattie croniche ha fatto un importante passo in avanti. Uno studio realizzato dall’Università di Bath, in collaborazione con gli atenei di Bristol, Zurigo e Auckland, ha descritto per la prima volta la realizzazione di neuroni artificiali capaci di rispondere a stimoli elettrici, come i neuroni presenti nel cervello. 

Questi ricercatori sono i primi a riuscire in un’impresa del genere. Finora la complessità delle cellule nervose e del loro comportamento ha sempre reso molto difficile una loro replica artificiale fedele. I neuroni infatti hanno una risposta non lineare: in altre parole l’aumento dello stimolo elettrico in arrivo non porta automaticamente a un conseguente aumento della risposta.

Gli studiosi hanno così creato dei chip in silicio che replicano il funzionamento dei neuroni e potrebbero diventare dei dispositivi indispensabili per la cura di quelle malattie croniche provocate proprio da una mancata trasmissione dell’impulso elettrico da parte del sistema nervoso delle persone. L’insufficienza cardiaca, in cui i neuroni alla base del cervello non rispondono correttamente, è uno di questi casi. Ma si può pensare anche di impiegarli per gravi lesioni a livello spinale.

Al momento si tratta solo di utilizzi potenziali, dato che questa tecnologia è ancora in una fase embrionale. Finora sono stati condotti dei test sui topi ed è stato osservato che i neuroni artificiali replicavano in maniera fedele il comportamento di quelli dell’ippocampo. 

Tra gli altri aspetti osservati c’è il fatto che le cellule nervose artificiali richiedono una quantità di energia molto bassa per funzionare. Si parla di appena 140 nanowatt, che equivalgono a un miliardesimo della potenza necessaria per un processore. Questo significa che sono perfetti per essere inseriti all’interno di dispositivi medici da realizzare nel futuro prossimo.