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Semafori intelligenti: Google al lavoro per ridurre emissioni e attese a Roma
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Semafori intelligenti: Google al lavoro per ridurre emissioni e attese a Roma

Si possono ridurre i consumi di carburante dei veicoli sulle strade, ottimizzando al tempo stesso i tempi in cui si sta fermi davanti a un semaforo rosso?

La risposta affermativa arriva da Alphabet, la società madre di Google. Il risultato si ottiene attraverso la sostituzione dei vecchi semafori con una loro versione più intelligente. Un’affermazione che arriva dati alla mano: il progetto pilota, attivato su quattro città di Israele nel 2021, ha visto uso di carburante e traffico registrare tra il -10% e il -20% rispetto a periodi specifici precedenti presi in esame.

Grazie ai sensori esterni e agli algoritmi interni, la segnaletica verticale innovativa viene presentata come capace di prevedere i flussi di traffico e quindi gestire in autonomia i tempi della gestione delle luci per attesa e passaggio. In questo modo si accorciano i tempi di attesa agli incroci e gli automobilisti risparmiano carburante durante gli spostamenti.

Questa innovazione è stata ideata e realizzata da Google esplicitamente per combattere il cambiamento climatico che sta interessando il nostro pianeta, andando a incidere sulle risorse utilizzate e il tempo speso sulle strade. Una delle prime grandi città a richiedere l’uso estensivo di questi semafori smart è stata Rio de Janeiro, le cui autorità sono convinte che l'Intelligenza Artificiale possa migliorare le condizioni di guida, e di conseguenza di vita, dei suoi abitanti.

Ma a quanto pare le novità potrebbero arrivare anche in Italia: la holding di Google ha proposto al Campidoglio l’uso dei suoi algoritmi per rendere i semafori della Capitale degli strumenti per rendere il traffico più fluido e meno stressante.

Al momento Roma rimane al vertice nella lista delle città più congestionate d’Italia a livello di traffico (ed è settima a livello globale). Un cittadino alla guida della sua auto passa circa 66 ore all’anno dentro l’abitacolo, molte delle quali potrebbero essere risparmiate a causa del traffico.

A questo proposito,  i semafori “made in Google” trovano altre possibili applicazioni in ambito urbano: grazie all’uso di telecamere collegate ad un sistema satellitare necessario per il monitoraggio dei flussi di veicoli sulle strade, sarebbero infatti anche in grado di garantire una sicurezza maggiore nel monitoraggio e la sanzione delle infrazioni al codice della strada.

Giacomo Lucarini