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Scan The World, ricreare le opere d'arte a casa
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Scan The World, ricreare le opere d'arte a casa

Dalle mostre virtuali ai luoghi di cultura visitabili online, il mondo dell’arte ha saputo sfruttare le tecnologie più recenti per entrare nella vita degli appassionati anche in tempi difficili di chiusure e ingressi contingentati.

Ma se addirittura si potessero stampare in tre dimensioni le sculture più celebri della storia e metterle in bella vista nelle nostre case? Questa è l’idea geniale di Jon Beck, project manager che ha fondato il sito web Scan the World, dove al momento oltre 18.000 opere sono riprodotte in scansioni gratuite accessibili da chiunque.

Questo significa che alcune delle opere d’arte più importanti di tutti i tempi, dalla Nike di Samotracia a La Pietà di Michelangelo, dal Pensatore di Rodin al Busto di Nefertiti, possono essere riprodotti in pochi minuti nelle case di chi possiede una stampante 3D: una volta eseguito il download del relativo file, il gioco è fatto.

Un mondo di possibilità e di creatività si apre quindi davanti a chi ama la cultura o a giovani artisti, insegnanti e studenti che vogliono osservare da vicino, superando i limiti geografici, i dettagli dei capolavori immortali della scultura, una cosa impensabile solo fino a pochi anni fa.

Anche se non perfette quanto le originali, queste riproduzioni offrono un notevole livello di fedeltà: Scan The World, in costante aggiornamento non soltanto sotto il profilo del catalogo ma anche della tecnologia, potrà permettere l’osservazione e lo studio delle opere senza spostarsi dai luoghi di lavoro e di svago, e persino di infrangere le regole dei musei (come toccare e a volte fotografare).

Inoltre, completando la missione culturale che si prefigge il sito, ogni file con la scansione tridimensionale dei capolavori è accompagnato da una scheda che illustra le caratteristiche storico-artistiche dell’opera. Non poteva mancare anche una sezione commenti, dove gli utenti si aiutano a vicenda a capire come stampare al meglio o avanzano suggerimenti su come migliorare le sorgenti delle scansioni per aumentare la precisione delle riproduzioni: una vera comunità di appassionati che opera in crowdsourcing.

Le persone, infatti, possono anche contribuire all'archivio digitale, caricare nuovi modelli 3D o aiutare gli esperti, con le proprie foto, a realizzare modelli più dettagliati.

Scan The World collabora con una cinquantina di istituzioni culturali da tutto il mondo, dal British Museum di Londra al Louvre di Parigi, che hanno capito come la stampa 3D possa permettere di superare alcune barriere, come ad esempio consentire alle persone ipovedenti di scoprire la meraviglia delle opere d’arte scolpite.

Informazioni e curiosità quotidiane si possono trovare anche sul curatissimo profilo Instagram dell’iniziativa, dove le foto si uniscono a video illustrativi e tutorial per eseguire correttamente le operazioni di stampa tridimensionale.

Giacomo Lucarini