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Realtà virtuale e robot fisioterapisti
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Realtà virtuale e robot fisioterapisti

La tecnologia è sempre più protagonista all’interno delle strutture sanitarie anche in Italia. Dalla realtà virtuale e aumentata ai robot fisioterapisti, sono diverse le soluzioni che fino a pochi anni fa sembravano relegate a film di fantascienza e che invece oggi entrano nelle terapie di molti pazienti. Così da qualche anno la realtà virtuale è sbarcata a Milano con Cave, un progetto messo a punto dall’Istituto Auxologico che dal 2016 - in intesa con il Ministero della Salute - ha visto la realizzazione di due stanze trasformate in spazi di realtà virtuale immersive per pazienti coinvolti in terapie riabilitative motorie o cognitive. Attraverso dei biosensori, si rilevano inoltre importanti dati quali il battito cardiaco e la tensione muscolare.

Dagli studi effettuati sulla cybertherapy, emerge come gli ambienti e le situazioni simulate abbiano effetti benefici nel trattare una serie di patologie come ad esempio disturbi d’ansia, alimentari, del peso, per la gestione del dolore e in terapie riabilitative motorie. Proprio su quest'ultimo fronte da pochi mesi in supporto della riabilitazione degli arti superiori e dei pazienti è arrivato all’interno delle strutture dell’istituto di ricerca anche un “robot fisioterapista”.

Grazie all’estrema precisione di azione del braccio robotico, infatti, il cyber assistente consente da un lato di far eseguire ai pazienti esercizi estremamente mirati al tipo di terapia e al livello di gravità della lesione, ma non solo. Con l’aiuto di un monitor e della realtà virtuale, gli esercizi vengono compiuti simulando ambienti virtuali che consentono di unire anche una componente di gioco ai movimenti indicati per la fisioterapia. Muovere, per esempio, il polso per simulare il lancio di un frisbee o il far elevare in volo un elicottero renderanno più stimolante la terapia stessa, motivando ulteriormente il paziente.
Realtà virtuale sì, ma con benefici estremamente reali.

Letizia Palmisano