fbpx Le macchine Volanti! | Quanto valgono i tuoi dati
Quanto valgono i tuoi dati

Quanto valgono i tuoi dati

I dati vengono spesso definiti come il nuovo petrolio: una metafora per indicare l’enorme valore economico delle informazioni raccolte sui cittadini dai giganti della tecnologia. Quasi mai si è invece indagato sul valore che gli stessi cittadini attribuiscono ai propri dati. A questo scopo, un sondaggio del think tank americano Technology Policy Institute ha preso in considerazione sei differenti stati: USA, Germania, Brasile, Messico, Colombia e Argentina.

Non tutte le informazioni sono uguali: secondo gli intervistati, le piattaforme dovrebbero pagare quasi 8,5 dollari al mese per ottenere dati sulle condizioni finanziarie delle persone e circa 7,5 dollari per le impronte digitali. La lettura dei messaggi privati viene valutata solamente 6 dollari e si scende a 5,80 per i dati legati ai prelievi di denaro allo sportello. La cifra crolla a 1,8 dollari se si parla invece della geolocalizzazione e diventa pari a zero per la possibilità di essere raggiunti da pubblicità mirata via messaggio. Gli utenti dell’America latina sembrano accettare questa modalità più di buon grado rispetto alle altre nazioni coinvolte nella ricerca.

Fin qui i dati aggregati delle sei nazioni, che offrono solo indicazioni di massima. Ma ancora più interessante è il confronto tra i singoli paesi. Se in Germania un utente ritiene che una piattaforma dovrebbe pagarlo 8 dollari al mese per entrare in possesso dei propri dati personali, al contrario negli Stati Uniti questi sono considerati meritevoli di soli 3,5 dollari. Una cifra che spiega come le informazioni personali e la privacy siano percepite in maniera differente all’interno di paesi diversi, e che quindi portano i cittadini ad avere anche sensibilità divergenti per quello che riguarda le regole legate alla protezione dei dati.