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Quanto a lungo vivrai? Te lo dice l’algoritmo

Quanto a lungo vivrai? Te lo dice l’algoritmo

Man mano che la ricerca nel settore dell’intelligenza artificiale avanza, le nuove applicazioni che vengono testate nei centri di ricerca riescono a fare cose sempre più sorprendenti. L’ultima in ordine di tempo è la possibilità di prevedere i casi di mortalità precoce con un livello di precisione superiore addirittura a quello degli specialisti di medicina preventiva in carne e ossa.

Un’équipe dell’Università di Nottingham guidata dal professor Stephen Weng ha infatti messo a punto due diversi algoritmi – della tipologia deep learning e random forest – che analizzano un’enorme mole di dati su fattori di rischio come quantità di grasso corporeo, pressione arteriosa, abitudini alimentari, inquinamento atmosferico, consumo di alcolici e titolo di studio, in modo da formulare una previsione della speranza di vita residua per i soggetti esaminati.

Tra il 2006 e il 2010, il gruppo di ricercatori ha raccolto i dati sullo stato di salute di più di mezzo milione di britannici di età compresa tra i 40 e i 69 anni. Di questi, 14.418 sono deceduti entro il 2016, prevalentemente a causa del cancro o di malattie cardiovascolari. Le conclusioni della ricerca, pubblicata sulla rivista americana Plos One, sono impressionanti: l'algoritmo di deep learning aveva previsto correttamente il 76% delle morti precoci avvenute, mentre quello che usa la tecnica del random forest il 64%. Le prestazioni dei due algoritmi sono state poi messe a confronto con il Modello Cox, l’algoritmo a oggi più utilizzato in questo particolare campo di applicazione, che focalizzandosi su variabili quali etnia, età, genere e attività fisica aveva previsto solo il 44% dei decessi effettivamente avvenuti. 

I due algoritmi messi a punto da Weng e colleghi potrebbero ora trovare impiego in progetti di prevenzione o di medicina personalizzata, ma non è da escludere che possano attirare l’attenzione anche delle compagnie private che si occupano di assicurazione sanitaria.