fbpx Le macchine Volanti! | Prevedere i terremoti? Ci pensa il machine learning
Prevedere i terremoti? Ci pensa il machine learning

Prevedere i terremoti? Ci pensa il machine learning

Dopo aver previsto con successo delle onde sismiche prodotte in laboratorio, un team di ricerca guidato dal geofisico Paul Johnson ha applicato un algoritmo di machine learning allo studio di terremoti veri e propri nel nord-ovest del Pacifico, una delle aree del mondo con la maggiore attività sismica. I risultati dell’esperimento, di cui è stato dato annuncio su ArXiv, indicano che l'algoritmo impiegato dal gruppo di ricerca può prevedere l'inizio di un terremoto a slittamento lento alcuni giorni prima che questo si verifichi.

Ovviamente, l’algoritmo in questione è ancora lontano dal poter predire terremoti improvvisi o di grave entità con sufficiente anticipo, anche perché non è ancora stato testato in questo senso. Tuttavia, il software è stato in grado di anticipare quattro dei cinque terremoti a slittamento lento che si sono verificati tra il 2013 e il 2018 nell’area scelta per il test. 

I risultati della ricerca pubblicata da Johnson e colleghi sono quindi molto incoraggianti poiché, in anni recenti, l’applicazione dei metodi sismologici tradizionali non ha portato ad alcun avanzamento significativo nella previsione dei terremoti. Il machine learning potrebbe rappresentare il primo grande balzo in avanti per la sismologia dopo un lungo periodo stazionario.

Negli ultimi decenni, infatti, i sismologi che hanno proposto teorie in grado di anticipare il verificarsi dei terremoti sono stati quasi sempre smentiti, tanto che parlare di “previsione dei terremoti” è diventato un vero e proprio tabù nella comunità scientifica. I dati sismografici sono spesso troppo complessi per essere analizzati da un’intelligenza umana. Da qui l’idea di ricorrere al machine learning, che a quanto pare sembra essere in grado di tenere sotto controllo le variabili in gioco al punto da produrre previsioni più precise.