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Possiamo dire addio alla plastica?

Possiamo dire addio alla plastica?

La tecnologia ha già attirato l’attenzione dei maggiori produttori di bevande in bottiglia, perché promette di sostituire la plastica con un materiale a base di zucchero vegetale, sostenibile e completamente biodegradabile. Ad aver progettato il nuovo tipo “plastica vegetale” è la società olandese Avantium, che sta ora cercando finanziamenti per mandare in produzione delle nuove bottiglie in cartone e rivestite internamente di uno strato della sua plastica vegetale. Queste nuove bottiglie, assicurano gli sviluppatori, hanno tutto il potenziale per sostituire le concorrenti in plastica senza per questo rinunciare alla sua resistenza e praticità di utilizzo.

Come riportato in un recente articolo del Guardian, ogni anno vengono globalmente prodotti oltre 300 milioni di tonnellate di plastica ricavata dalla lavorazione di fonti fossili, di cui soltanto una frazione ridotta arriva a essere riciclata. Secondo i progettisti della Avantium, la plastica vegetale delle loro bottiglie non solo potrà essere riciclata molto più facilmente, ma avrà anche un tempo di biodegradazione di pochi anni, quando la plastica tradizionale impiega centinaia d’anni a decomporsi in natura. 

L’impianto di produzione delle bottiglie in plastica vegetale della Avantium è oggi ancora in fase di realizzazione, ma con una capacità iniziale di 5.000 tonnellate di bottiglie prodotte ogni anno si spera che il nuovo tipo di imballaggio delle bevande possa raggiungere gli scaffali dei supermercati già nel 2023. Anche lo zucchero utilizzato per la produzione delle bottiglie sarà ricavato dagli scarti di lavorazione di mais, grano o barbabietole. Certo, per arrivare a un mondo “plastic-free” c’è ancora molto da fare e ci vorranno anni se non addirittura decenni, ma finalmente qualcosa ha cominciato a muoversi.