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Occhi puntati su Venere

Occhi puntati su Venere

È bastata la rilevazione di tracce del gas fosfina nell’atmosfera di Venere per accendere le speranze di trovare qualche forma di vita aliena. Il composto infatti è prodotto sulla Terra da parte di alcuni batteri capaci di sopravvivere in un ambiente senza ossigeno. Ora si vuole capire se la stessa circostanza sia plausibile anche per l’altro pianeta del sistema solare. Per questa ragione è stata subito annunciata una nuova iniziativa privata dell’imprenditore e scienziato Yuri Milner, con l’obiettivo di andare alla scoperta di eventuali segnali di vita extraterrestre. La Breakthrough Initiatives non è nuova a questo tipo di progetti futuristici, dato che finanzia anche la ricerca di onde radio nello spazio e vuole inviare una sonda nel sistema solare Alpha Centauri.

Il progetto sarà guidato dalla scienziata del MIT Sara Seager, tra i principali autori dell’articolo sulla fosfina rilevata nell’atmosfera di Venere. Ma Seager è anche una delle più importanti studiose delle cosiddette biosignature, ossia tracce di possibile vita al di fuori della Terra, e ha realizzato analisi in passato su come alcuni microorganismi potrebbero sopravvivere sul secondo pianeta del sistema solare. Ma la recente scoperta ha attivato anche le agenzie spaziali più importanti al mondo. Il responsabile della Nasa Jim Bridenstine ha subito detto che ora la priorità deve essere data a Venere. L’agenzia americana deve decidere a breve il finanziamento di alcune missioni. Due di queste riguardano da vicino il pianeta.

Si tratta della DAVINCI+ che si propone proprio di inviare una sonda nell’atmosfera di Venere, mentre la Veritas si concentrerebbe sul capire l’origine geologica del pianeta. È probabile che, visto il grande interesse sollevato, questi progetti ora vengano perlomeno valutati con un occhio di riguardo. Anche l’Esa ha tra i suoi piani lo studio di Venere nel prossimo decennio, mentre una sonda nello spazio indirizzata verso Mercurio potrebbe già essere utilizzata per fare delle analisi sul pianeta. Non è rimasta immobile nemmeno l’agenzia spaziale russa che dovrebbe far partire una missione già nel 2025.