fbpx Le macchine Volanti! | Non è mai troppo tardi per diventare Youtuber
Non è mai troppo tardi per diventare Youtuber

Non è mai troppo tardi per diventare Youtuber

Giovani, di bell’aspetto, sempre all’ultima moda, esuberanti: quando pensiamo normalmente a influencer e youtuber ce li immaginiamo così, con una visione stereotipata che nel prossimo futuro potrebbe attenersi sempre meno a una realtà ben più variegata e multiforme. Con la costante crescita del numero di utenti dai 50 anni in su nei social network e nelle piattaforme digitali in genere, una nuova generazione di influencer agée si sta facendo strada con contenuti di intrattenimento che puntano a intercettare i gusti dei tanto bistrattati “boomer”.

In un recente articolo apparso sul Wall Street Journal, per esempio, viene raccontata nel dettaglio l’esperienza di Rick Beato, youtuber statunitense di 57 anni che sul suo canale “Everything Music” ha caricato ad oggi oltre 700 video collezionando quasi due milioni di iscritti. Insegnante di musica al college con anche una lunga carriera da produttore musicale alle spalle, Beato ha raggiunto 22 milioni di visualizzazioni con il suo contenuto d’esordio: un video breve e tutto sommato abbastanza banale del figlio che canta una canzoncina con perfetta intonazione.

“Il mio primo pensiero – ha dichiarato Beato al Wall Street Journal – è stato che nessuno avrebbe mai guardato un uomo vecchio e coi capelli bianchi come me su YouTube”. Sono stati i suoi studenti a incoraggiarlo nell’iniziativa, e dopo altri post con protagonista il figlio Beato ha cominciato a fare sul serio, con video che dispensano preziosi consigli per appassionati di musica. Non si tratta ovviamente dell’unico youtuber un po’ attempato ad aver raggiunto la notorietà. L’articolo del Wall Street Journal in questione riporta anche altri casi di influencer over-60 che hanno ottenuto un enorme successo online postando contenuti a tema fitness per adulti, ma anche cucina e make-up. Tutti loro sono protagonisti a vario titolo di una fenomeno che è stato definito “greynaissance”, la rinascita “grigia” dei content maker avanti negli anni sulle piattaforma digitali.