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Neve artificiale senza sprechi: in Alta Badia innovazione ad alta quota
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Neve artificiale senza sprechi: in Alta Badia innovazione ad alta quota

Com’è possibile limitare gli sprechi di acqua ed elettricità quando si utilizza un sistema di innevamento artificiale in alta montagna? Semplice, o quasi: si trasforma la neve in un elemento smart.

Con 450 cannoni in funzione su oltre 100 chilometri di strutture, l’Alta Badia ha una media di 2 milioni di metri quadrati di neve prodotta durante una stagione turistica. Si tratta di un ciclo naturale nel quale l’acqua viene pompata dentro cannoni che la nebulizzano con un getto d'aria, permettendone la trasformazione in neve dovuta alle basse temperature.

Proprio in questo territorio è stata messa in funzione una soluzione tecnologica chiamata SnowMan, letteralmente uno “snow management” che permette di monitorare la produzione della neve, valutare in tempo reale le condizioni delle piste e programmare gli interventi necessari. In pratica, una gestione intelligente per risparmiare risorse sempre più preziose.

Il consorzio Skicarosello ha quindi messo in funzione il sistema SnowMan (sviluppato a Rovereto) su tutte le piste presenti a Corvara e sulla maggior parte di quelle dell’Alta Badia.

Come funziona questa innovazione? Nella migliore tradizione degli impianti smart, si basa sulla raccolta di dati per consentire un utilizzo intelligente degli strumenti e risparmiare energia. Con specifici sensori installati lungo le piste e sui gatti delle nevi, si può valutare la quantità di neve prodotta dai cannoni e metterla in relazione con quella già presente sulle piste.

Le informazioni geolocalizzate sono quindi utili per decidere quali impianti di innevamento mettere in funzione e quale quantità di neve devono produrre, in modo da poter garantire l’uso della quantità di neve necessaria, senza sprechi.

Ma non è tutto: questa stessa tecnologia può essere utilizzata anche per fornire informazioni utili ai turisti e a chi si trova sulle piste, verificando in tempo reale le condizioni di innevamento delle varie location.

Questa stessa tecnologia è in fase di sviluppo anche per garantire gli standard elevatissimi richiesti dalle gare sportive internazionali, attraverso un’app che permetta agli addetti ai lavori di valutare la perfetta tenuta del manto nevoso e utilizzare solo le giuste quantità di acqua per l’ottimizzazione.

Giacomo Lucarini