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Nasce in Brianza la fattoria verticale più grande d'Europa
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Nasce in Brianza la fattoria verticale più grande d'Europa

La pratica del vertical farming o agricoltura verticale è sempre più diffusa anche in Italia. Dall’unione di ricerca, agronomia e tecnologia nascono le serre indoor, grandi laboratori automatizzati e disposti su più piani per coltivare frutta e ortaggi riducendo il consumo di suolo, risorse naturali e pesticidi.
Particolarmente importanti per riportare il verde nelle città (la cosiddetta rigenerazione urbana), le fattorie verticali consentono di consumare un solo litro d’acqua per produrre un chilo di lattuga, al posto dei 250 litri necessari in campo aperto (dati Plant Labs).
Poche settimane fa la startup Planet Farms, fondata da Luca Travaglini e Daniele Benatoff, ha inaugurato la più grande serra verticale d'Europa a Cavenago, in Brianza.
Si tratta di uno stabilimento di oltre 9mila metri quadrati che consente di produrre da 40mila a 60mila confezioni di insalata ed erbe aromatiche al giorno, in ambienti puri e controllati, al sicuro dall'inquinamento atmosferico. Prodotti che verranno venduti alla grande distribuzione della Lombardia al prezzo di prodotti biologici.
Il progetto unisce competenze di ingegneri, tecnologi, agronomi ed esperti di IoT e Intelligenza Artificiale: tutta la filiera, dal seme al prodotto confezionato, è curata e tracciata tramite blockchain, per garantire la massima trasparenza.
Un sistema particolarmente efficiente perché non condizionato dal meteo e dagli eventi avversi esterni sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico e sostenibile grazie alla sua vicinanza ai consumatori che consente di ridurre le emissioni legate ai trasporti.

Tempo, ricerca e fondi faranno avanzare sempre più un settore che grazie all’innovazione tecnologica riesce a unire la produzione di alimenti di alta qualità tipica della tradizione agronomica italiana con l’attenzione all’impatto ambientale e alla sostenibilità.

Laura Fasano