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Mucche OGM per resistere al climate change
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Mucche OGM per resistere al climate change

Quando pensiamo agli organismi geneticamente modificati, la mente corre ai chicchi extra large del mais transgenico, alla soia ad alta produttività o alle piante di cotone resistenti alla siccità. Quasi nessuno immagina mucche dal DNA modificato allo scopo di adattarle al riscaldamento globale, ma questo è proprio quello che stanno cercando di fare alcuni ricercatori dell’organizzazione governativa neozelandese AgResearch. Gli scienziati, nello specifico, hanno utilizzato l’ingegneria genetica per modificare il colore del manto dei bovini, così da renderlo “artificialmente” più chiaro e dunque meglio capace di riflettere i raggi solari.

Secondo quanto riportato su Future Human, le mucche da latte sono particolarmente stressate dalle alte temperature. Mangiano meno, producono minori quantità di latte e sono meno inclini al concepimento. Si calcola che negli Stati Uniti, l’impatto delle alte temperature sull’industria dei latticini ammonti a 900 milioni di dollari persi ogni anno, ma nei paesi a più basso reddito, con allevamenti di più piccola scala, gli effetti potrebbero essere ancor più devastanti. Al di là della produzione di latte, l’aumento delle temperature influenza poi i tassi di fertilità dei bovini e in generale il loro stato di salute. Di qui l’idea dell’AgResearch di risolvere il problema con l’editing genetico.

L’ibridazione e la riproduzione selettiva caratterizzano da sempre l’allevamento degli animali per il consumo umano, ma l’impiego dell’ingegneria genetica rappresenta una novità. Va detto che i tentativi ad oggi condotti dall’AgResearch si sono rivelati fallimentari, così come quelli di altre aziende del settore – finanziate, tra gli altri, anche dalla Bill & Melinda Gates Foundation – che hanno cercato di modificare geneticamente i bovini per dare vita a esemplari col pelo più corto e adatto ai climi caldi. Chi è scettico verso questo genere di imprese scientifiche tende a sottolineare che, per ridurre lo stress animale, basterebbe impegnarsi maggiormente nella mitigazione del riscaldamento globale. E magari ridurre il consumo di carne e latticini, per il bene degli animali e dell’ambiente.