fbpx Le macchine Volanti! | L’Unicef nel mondo delle criptovalute
L’Unicef nel mondo delle criptovalute

L’Unicef nel mondo delle criptovalute

Anche le istituzioni internazionali stanno scoprendo le criptovalute. L’Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, ha infatti annunciato la possibilità di effettuare donazioni in bitcoin oppure ether attraverso il nuovo Cryptocurrency Fund. Attraverso la blockchain è infatti più semplice tenere traccia della provenienza dei soldi e anche di come questi vengono spesi nel tempo. Ma il motivo essenziale di questa decisione è principalmente economico.

Grazie ai bitcoin, l’Unicef e le altre organizzazioni possono anche evitare le gravose tassazioni sulle donazioni e risparmiare sulle spese legate agli intermediari che normalmente raccolgono questi fondi. L’obiettivo è anche mantenere queste organizzazioni al passo con i tempi, adottando una tecnologia che si farà sempre più spazio nel decennio che sta per iniziare.

Oltre ai vantaggi, le criptovalute portano anche nuove sfide. Una su tutte quella della sicurezza, senza contare il fatto che spesso le criptovalute vengono anche associate ad attività criminali. Un altro aspetto è legato alle fluttuazioni del valore delle monete virtuali: per questa ragione l’Unicef riutilizzerà le donazioni in un tempo rapido per acquistare cibo, acqua o beni di prima necessità.

Nel comunicato ufficiale, l’Unicef ha sottolineato che il primo ente che effettuerà la donazione sarà l’Ethereum Foundation: i soldi saranno destinati a gruppi che fanno parte dell’Innovation Fund dell’organizzazione e a un progetto che punta a offrire alle scuole di tutto il mondo la connessione a Internet.

Il mondo delle donazioni effettuate attraverso le criptovalute non è una novità assoluta: iniziative simili sono state lanciate dal World Food Program delle Nazioni Unite e dalla Croce rossa americana. La Fidelity Charitable offre questa possibilità già dal 2015 e ha finora raccolto 106 milioni di dollari.