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L'idrogeno verde come soluzione per rilanciare le aree soggette allo spopolamento
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L'idrogeno verde come soluzione per rilanciare le aree soggette allo spopolamento

Viene stimato da Irena (International Renewable Energy Agency), organizzazione che supporta i paesi nella transizione e nell'utilizzo di energie rinnovabili, che per raggiungere i target fissati dall’Accordo di Parigi e la neutralità climatica al 2050, l’8% dell’energia consumata sul pianeta dovrà essere prodotta con l’idrogeno.

L'idrogeno verde è una variante sostenibile dell’idrogeno, prodotto a impatto ambientale zero mediante l’elettrolisi dell’acqua alimentata da energie provenienti da fonti rinnovabili, risulta essere quindi un alleato importante nella decarbonizzazione di alcuni settori, per esempio l’industria chimica e altre attività come la siderurgia e il cemento, l'aviazione e soprattutto il trasporto.

Da qui nasce il progetto di sviluppo che prevede l'utilizzo di treni elettrici a idrogeno per la tratta ferroviaria Sansepolcro-Sulmona: un’opportunità concreta promosso da Aecom, Ancitel energia e ambiente e Cinque international per facilitare investimenti nei territori colpiti dagli eventi sismici degli ultimi anni. Da sottolineare che la linea ferroviaria percorre oltre 300 chilometri e attraversa varie regioni tra cui Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo. Con questa iniziativa e con il passaggio all’alimentazione a idrogeno si ridurranno notevolmente i costi rispetto all’elettrificazione tradizionale e si porteranno soprattutto innovazione e sviluppo in aree a rischio spopolamento.

Tra i partecipanti al protocollo d'intesa troviamo Iberdrola, uno dei leader mondiali dell'energia rinnovabile, AECOM, società “Fortune 500” leader mondiale nel settore delle infrastrutture, Ancitel Energia e Ambiente, società specializzata nello sviluppo sostenibile dei territori. Cinque International, società attiva nell'implementazioni di soluzioni legate all'utilizzo di idrogeno verde. Lorenzo Costantini, country manager Italia di Iberdrola, ha dichiarato:

“Siamo orgogliosi di mettere le nostre competenze al servizio di questo ambizioso progetto che, oltre ad avere un importante impatto ambientale, punta ad avere anche una significativa ricaduta a livello economico e sociale, a supporto di territori che negli ultimi anni sono stati pesantemente colpiti dagli eventi sismici”.

Il protocollo include anche una valutazione di fattibilità tecnica per lo sviluppo della linea trasversale Ferrovia dei Due Mari a idrogeno che dovrebbe collegare l'Aeroporto di Fiumicino e Roma a San Benedetto del Tronto passando per Rieti, Amatrice ed Ascoli Piceno, facendo di Roma la prima capitale al mondo servita da treni a idrogeno.

Bernardo Mannelli