fbpx Le macchine Volanti! | L’etica dei soldati bionici
L’etica dei soldati bionici

L’etica dei soldati bionici

Nel mondo militare, il XXIesimo secolo sarà ricordato per l’arrivo dei soldati potenziati grazie alla tecnologia: soldati bionici. Questo sviluppo è però accompagnato da diverse problematiche a livello etico, che in Francia hanno richiesto l’intervento di una commissione etica per stilare le linee guida da seguire. La commissione ha valutato i rischi di utilizzare protesi esterne o impianti interni per migliorare le capacità cognitive e di percezione dei soldati. Senza dimenticare poi le tecnologie per collegarli in maniera sempre più efficace con gli altri militari o con le loro armi.

Ma non è finita qui. Sono stati presi in considerazione anche trattamenti medici per ridurre o prevenire il dolore, la stanchezza e la fatica assieme a sostanze in grado di rafforzare le capacità di resistenza nel caso i soldati cadessero nelle mani del nemico. Prospettive in parte anche inquietanti che però non si traducono in un sistema privo di limiti e di regole.

Rimangono così vietate le tecnologie o le sostanze che modificano la capacità di controllare l’uso della forza o che incidono sulla diminuzione del senso di umanità. Allo stesso modo sono banditi anche quegli impianti che alterano l’esercizio del libero arbitrio o che hanno tali effetti sulle persone da rendere poi difficile il loro reinserimento nella società, una volta terminato il servizio militare.

Si tratta di indicazioni di massima all’interno delle quali le autorità dovranno muoversi, anche in senso più restrittivo. Lo stesso ministro francese della Difesa ha già chiarito che al momento non si sta pensando di usare tecnologie così invasive. Si parla però di un settore in forte evoluzione e non sono esclusi anche cambi di direzione in futuro, tenendo conto dello sviluppo degli eserciti delle altre nazioni.