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L'automazione contro il cambiamento climatico

L'automazione contro il cambiamento climatico

L’internet delle cose, l’intelligenza artificiale e la robotica stanno cambiando e cambieranno sempre più il nostro modo di vivere, lavorare e interagire, con esiti che alcuni analisti giudicano entusiasmanti e altri disastrosi. Molto meno, invece, si sa e si dice su quale impatto l’automazione potrebbe avere nella lotta al cambiamento climatico.

Le nuove tecnologie della quarta rivoluzione industriale hanno infatti il potenziale per ridurre significativamente le emissioni di gas serra e fornire livelli senza precedenti di dati per mitigare i cambiamenti climatici. Tuttavia, senza un'adeguata pianificazione della produzione, l'automazione di massa potrebbe rappresentare una cattiva notizia per l’ambiente, agendo come causa scatenante di un ulteriore aumento dei consumi e delle emissioni.

Se per esempio pensiamo a due dei settori oggi con la maggiore impronta ambientale, l’agricoltura e l’industria dei trasporti, l’aumento dell’efficienza attraverso la meccanizzazione e l’automazione dei processi produttivi non ha portato a una riduzione delle emissioni, poiché sono contemporaneamente aumentati i consumi.

In questo senso, non è del tutto sbagliato sostenere che l’automazione abbia determinato un aumento dell’impatto ambientale nonostante l’efficientamento della produzione, un fenomeno noto come “rebound effect”. L’automazione potrebbe dunque offrire significativi vantaggi in termini ambientali, ma dovranno contemporaneamente essere ridotti i consumi. Di per sé, la quarta rivoluzione industriale non avrà necessariamente alcun impatto positivo sulla sostenibilità. Come sempre, dipende tutto dalla volontà collettiva di rivedere il nostro attuale stile di vita. Con o senza industria 4.0.