fbpx Le macchine Volanti! | L'archivio online antidoto alle fake news
L'archivio online antidoto alle fake news

L'archivio online antidoto alle fake news

La soluzione al problema delle fake news va forse cercata in un archivio che ha compiuto 23 anni. Non si tratta di un archivio qualunque, ma dell’Internet Archive, ambizioso progetto non-profit che dal lontano 1996 digitalizza libri, film e pagine web per realizzare una collezione immensa di informazioni.

Basti pensare che al momento vengono conservati online 20 milioni di volumi o testi, quasi nove milioni di audio e video e la bellezza di 380 miliardi di pagine web. Una delle sezioni più interessanti dell’Internet Archive è proprio la Wayback Machine, in cui chiunque può risalire alla homepage di un certo sito in una precisa giornata scelta dall’utente.

Nel tempo l’Internet Archive si è trasformato da un’immensa biblioteca digitale e una memoria storica capace di fornire strumenti e dati per combattere le fake news. E non è un caso che ci siano ormai migliaia di video di dichiarazioni di Trump e una sezione in cui vengono collezionati anche i suoi tweet.

Sia chiaro, l’obiettivo dell’archivio non è in alcun modo stabilire cosa sia vero e cosa sia invece una bufala. Ma come ricorda anche il responsabile della sezione TV, tenere un vasto database di video può fornire, per esempio, materiale utile a smascherare con più facilità il diffuso fenomeno dei deepfake.

A proposito di database, l’Internet Archive è nato a San Francisco, ma si appoggia su server in California per mantenere una parte delle informazioni raccolte. Altre copie parziali sono invece distribuite tra il Canada, l’Olanda e l’Egitto per limitare al massimo il rischio di perdita di questo immenso catalogo.

Per portare avanti le quotidiane attività dell’archivio ora sono impiegate 100 persone e servono annualmente 18 milioni di dollari che vengono raccolti tramite donazioni, partecipazioni a bandi o ancora facendo pagare a enti terzi servizi di digitalizzazione richiesti in maniera specifica.