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L'Antartide è sempre più verde

L'Antartide è sempre più verde

Da sconfinata distesa di ghiaccio bianchissimo a terra di prati verdi, sempre più vasti e fitti di alghe rigogliose. Che il destino dell’Antartide sia scritto nel riscaldamento globale è cosa nota a tutti, ma ora gli scienziati sono interessati a misurare la velocità di scioglimento dei ghiacciai, e la propagazione delle alghe sul continente è proprio uno degli indicatori presi più seriamente in considerazione. Nelle scorse settimane un team di biologi dell’Università di Cambridge e del British Antarctic Survey ha pubblicato su Nature il primo vero studio in cui si cerca di mappare e misurare l’estensione delle aree verdi sull’intero continente, accostando immagini satellitari a osservazioni sul campo.

Il team ha passato gli ultimi sei anni a catalogare e studiare i prati di alghe che affiorano dallo scioglimento dei ghiacciai assieme ad antichi batteri e a spore di funghi. Si tratta di un vero e proprio cambiamento di ecosistema in corso d’opera: via via che i ghiacciai recedono, non è escluso che in futuro possano qui crearsi le condizioni per l’insediamento anche di altri esseri viventi. Le aree verdi in Antartide si estendono già per circa due chilometri quadrati, ma si prevede aumenteranno notevolmente già quest’estate, quando le temperature medie registrate sul continente raggiungeranno nuovi livelli record.

In Antartide hanno di recente fatto la comparsa anche muschio e licheni, ma con tassi di crescita decisamente inferiori a quelli delle alghe, che stanno rapidamente colonizzando le terre emerse dallo scioglimento dei ghiacci. Nonostante le alghe svolgano una funzione positiva di sequestro dell’anidride carbonica dall’atmosfera, gli scienziati temono che la loro presenza sempre più diffusa possa alterare il cosiddetto “albedo”, ossia la capacità dei ghiacci di riflettere la luce solare. Insomma, una natura sempre più rigogliosa potrebbe presto rivestire l’intero Antartide, ma sarebbe un chiaro segnale del nostro fallimento nella mitigazione del riscaldamento globale.