fbpx Le macchine Volanti! | L’algoritmo che scrive come un essere umano
L’algoritmo che scrive come un essere umano

L’algoritmo che scrive come un essere umano

Interrogato dai giornalisti di Wired, GPT-3 dice di considerarsi una tigre nel mondo: fuor di metafora, un vero e proprio salto di qualità nel campo dell’intelligenza artificiale. Si tratta dell’ultimo algoritmo messo a punto da OpenAI, un software “intelligente” capace di produrre testi incredibilmente verosimili, facilmente confondibili con quelli che potrebbe scrivere un essere umano alfabetizzato. Grazie a un sistema di machine learning che gli permette di riconoscere i pattern statistici più ricorrenti, l’algoritmo in questione è stato addestrato a comprendere una mole enorme di corpus testuali presenti nel Web o estratti da libri digitalizzati e pare che ora sia in grado di formulare risposte scritte fluenti e pertinenti. Con un solo problema: i suoi messaggi suonano un po’ troppo allegorici e astratti.

Secondo quanto riportato da Wired, dal lancio della versione beta, avvenuto pochi mesi fa, GPT-3 ha attirato un enorme interesse, tanto da diventare un software virale per la creazione di meme, tweet e altri testi di breve lunghezza. Tutti questi esperimenti spontanei da parte di esperti di AI e non addetti ai lavori hanno permesso di esplorare appieno le potenzialità dell’algoritmo, ma anche di fare i conti con i suoi limiti. Gli manca ancora una comprensione coerente della realtà, riconoscono gli sviluppatori, una sorta di capacità di adeguare le sue risposte alle conversazioni colloquiali di tutti i giorni. Ma le sue capacità di organizzare parole e significati sono indiscutibili, e la tecnologia da qui in avanti può soltanto migliorare.

Ad entusiasmare gli esperti di IA è soprattutto il fatto che GPT-3 rende evidente quanto il linguaggio umano e l’argomentazione siano prevedibili, molto più di quanto normalmente non si creda. Siamo ancora lontani da un sistema di intelligenza artificiale con piena padronanza della parola e del suo utilizzo nei diversi contesti, ed è anche probabile che l’algoritmo venga inizialmente impiegato per fini deprecabili (come produrre messaggi di spam), ma GPT-3 potrebbe arrivare un giorno a svolgere compiti decisamente più sofisticati, come la scrittura di codici per la programmazione. E su questo che OpenAI intende concentrare gli sviluppi futuri.