fbpx Le macchine Volanti! | La vita in prigione va in onda su TikTok
La vita in prigione va in onda su TikTok

La vita in prigione va in onda su TikTok

Su TikTok trovano spazio anche categorie di persone che non avremmo mai pensato di vedere sui social network. Una è quella dei carcerati, che sfruttano la piattaforma per raccontare la loro vita dietro le sbarre o le loro attività quotidiane, ottenendo peraltro un buon successo in termini di numeri.

Stanno infatti diventando sempre più comuni tra i detenuti i balletti con sottofondo musicale o il cosiddetto lip-sync, in cui si finge di cantare. Allo stesso tempo c’è sempre più spazio anche per momenti personali: spaccati di quotidianità della vita in cella.

Il tutto viene realizzato attraverso smartphone introdotti illegalmente all’interno delle carceri con diversi stratagemmi. Un fenomeno più comune di quello che si può pensare, testimoniato dal fatto che il numero di detenuti attivi sui social è in continua crescita negli ultimi anni. Senza dimenticare che nella maggior parte dei casi questi dispositivi sono usati per rimanere in contatto con i propri cari.

Ma al di là dell’intrattenimento, la categoria di video ribattezzata “Prison TikTok” può avere anche un’importante funzione sociale. Da una parte permette ai carcerati di far entrare le altre persone all’interno della propria quotidianità e di far sentire la propria voce in contesti positivi, riducendo così la distanza che spesso esiste tra chi si trova ai lati opposti delle sbarre.

Dall’altra può essere un mezzo per sensibilizzare i cittadini sulle condizioni dei penitenziari, mostrando anche tutti gli aspetti negativi di cui si sente parlare ma che non si possono toccare con mano. Uno di questi è il tema del sovraffollamento delle carceri. TikTok non sarà lo strumento per risolvere i problemi del mondo giudiziario, ma può aprire gli occhi di persone che non si sono mai interessate a questi argomenti.