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La tecnologia per la sicurezza alimentare e antispreco
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La tecnologia per la sicurezza alimentare e antispreco

L’azienda italiana Xnext ha lanciato sul mercato la tecnologia XSpectra che è in grado di riscontrare difformità di prodotto finora non rilevabili, minimizzando il rischio di ritiro di interi lotti dal mercato ed evitando, quindi, sprechi in settori quali il food e o rendendo più efficientela raccolta differenziata. Vediamo come funziona.

Dal punto di vista tecnico Xpectra è una tecnologia che combina fotonica (sensori a raggi X che consentono di rilevare le caratteristiche chimico-fisiche dei prodotti in real time), elettronica nucleare (circuiti microelettronici) e Deep Learning. L’apparecchiatura consente quindi di confrontare un modello senza difetti con quelli che passano sotto scansione riuscendo a fornire, in tempo reale, un feedback sui prodotti.

A guidarla sono infatti gli algoritmi di Intelligenza Artificiale per il rilevamento automatico di corpi estranei oltre alla non conformità di prodotto (volume, forma, dimensioni, mancanza prodotto).

Tra i diversi vantaggi offerti da questi sistemi di controllo avanzati vi è la possibilità di ridurre gli sprechi di cibo grazie all’ispezione real time avanzata. Pensiamo ai biscotti o alla pasta ripiena che, all’interno delle confezioni, sono disposti in modo irregolare: poter controllare l’eventuale presenza di contaminanti può essere difficile o addirittura impossibile. Ogni macchina XSpectra installata su una linea di produzione è in grado di ispezionare, per fare un esempio, 2 milioni di tortellini, 6 milioni di confezioni di biscotti, 36 milioni di formaggini al mese, rilevando difformità di prodotto altrimenti non facilmente rilevabili come la presenza di insetti, frammenti di legno, plastica. Ciò consente di intervenire rimuovendo il singolo prodotto non conforme e quindi abbattendo - o comunque minimizzando - il rischio di ritiro di lotti dal mercato.

Questa tecnologia, attualmente applicata nell’ambito dei controlli di qualità alimentare, può essere anche introdotta negli impianti di riciclo per migliorare la qualità della differenziazione poiché consente di selezionare i diversi tipi di plastiche in base ai polimeri che le compongono. Un esempio concreto di come la tecnologia possa essere oggi al servizio dell’efficienza con importanti risvolti sostenibili.

Letizia Palmisano