fbpx Le macchine Volanti! | La rinascita di Fukushima
La rinascita di Fukushima

La rinascita di Fukushima

Anche il simbolo di uno dei più gravi incidenti nucleari della storia recente si può trasformare in un sito per la produzione di energia pulita. Una vera e propria seconda vita per Fukushima, città diventata tristemente famosa nel 2011 per un incidente alla centrale nucleare provocato da uno tsunami, a sua volta causato da una forte scossa di terremoto che ha colpito il Giappone.

Entro il 2024 il sito ospiterà 10 impianti di energia eolica e 11 di energia solare, in grado di produrre 600 megawatts. Una quantità che rappresenta circa i due terzi di quello che, in media, può produrre un impianto nucleare. L’energia servirà anche per rifornire la capitale giapponese Tokyo, che si trova a poco più di 300 chilometri di distanza.

Per portare a termine questo imponente progetto bisognerà aspettare fino al 2024 e sfruttare investimenti per oltre 2,7 miliardi di dollari. Il piano per la rinascita del sito di Fukushima si inserisce all’interno di un più ambizioso disegno per rendere l’area circostante interamente dipendente da energia pulita entro il 2040. Ma già entro la fine del prossimo anno, il 40% del fabbisogno energetico dell’area di circostante Fukushima sarà soddisfatta grazie alle rinnovabili.

Più in generale, è l’intera nazione che sta virando in questa direzione. Secondo alcune statistiche, nel 2018 il paese è stato capace di produrre il 17% dell’energia da fonti pulite; percentuale che dovrebbe salire al 22% entro il 2030, raggiungendo così la quantità che prima veniva prodotta attraverso gli impianti nucleari.