fbpx Le macchine Volanti! | La quarantena fa bene agli YouTuber
La quarantena fa bene agli YouTuber

La quarantena fa bene agli YouTuber

Ci sono professioni che, nonostante l’emergenza sanitaria da Covid-19, non hanno mai interrotto le attività. Anzi, hanno addirittura aumentato il carico di lavoro per far fronte all’aumento della domanda da parte degli utenti. Non parliamo soltanto degli operatori sanitari e della logistica, ma anche degli youtuber. Con oltre quattro miliardi di persone in isolamento domestico in ogni angolo del mondo, la richiesta di contenuti di intrattenimento sulla piattaforma di videosharing è cresciuta vertiginosamente e con essa le visualizzazioni sui canali dei professionisti del “Tubo”.

Stando ai dati diffusi dalla piattaforma e riportati da NBC News, il 15 marzo le visualizzazioni ai video YouTube con i termini di ricerca “at home” o “#withme” sarebbero state cinque volte maggiori alla media registrata nel resto del 2020. Sempre il 15 marzo, le visualizzazioni complessive ai video di meditazione sono state il 55% in più rispetto gli altri giorni, quelle ai video di cucina il 100% in più, quelle ai video per l’attività fisica in casa il 200%. Nonostante un tale aumento del traffico su YouTube, pare però che gli investimenti pubblicitari siano leggermente diminuiti nelle ultime settimane, complice la chiusura di molte attività commerciali, che hanno deciso perciò di ridurre provvisoriamente il budget destinato alle promozioni sulle piattaforme digitali.

Per gli youtuber non sarà dunque facile monetizzare nel breve termine questa nuova inaspettata ondata di utenti. Per alcuni di loro, inoltre, il lockdown si è rivelato tutt’altro che benefico: chi registrava video all’aperto o in luoghi affollati, per esempio, ha dovuto convertire rapidamente lo stile del proprio canale per non interrompere completamente la produzione di nuovi contenuti. Chi invece già registrava video in ambienti domestici ha potuto massimizzare il desiderio di evasione degli utenti in isolamento, concentrandosi proprio sulla vita in casa ai tempi del Covid-19.