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La nuova generazione di energia nucleare

La nuova generazione di energia nucleare

La generazione di energia attraverso i reattori a fusione nucleare è uno di quegli ambiziosi progetti la cui data di realizzazione viene regolarmente spostata in avanti nel tempo. Ma questa volta le previsioni provenienti da più parti sembrano andare in una direzione più univoca e indicano le prime applicazioni nel corso di questo decennio. Un reale impatto a livello di produzione di energia non si potrà però avere prima di un paio di decenni.

Il processo di fusione, da non confondere con quello di fissione nucleare, è oggetto di studio da tempo perché sarebbe in grado di garantire una fonte pressoché inesauribile di energia totalmente pulita. Ma allo stesso tempo la ricerca è resa estremamente complessa dall’impossibilità di raggiungere le temperature e le densità necessarie per avvicinare i nuclei e fornire l’energia sufficiente per la reazione. 

La fusione nucleare – che si verifica quotidianamente sulla superficie delle stelle, dove le condizioni necessarie sono sempre soddisfatte – potrebbe a breve essere replicata anche sulla Terra. E il merito potrebbe essere anche dell’intelligenza artificiale e del machine learning di Google: il passo in avanti decisivo dovrebbe infatti avvenire grazie a un miglioramento nell’analisi dei dati necessaria in qualunque esperimento che riguardi la fisica. A trarne profitto per prima potrebbe essere la TAE Technologies il cui CEO ha promesso la messa a punto di un primo reattore per la fusione nucleare entro il 2025.

Tempistiche che sono in linea anche con gli altri progetti che in tutto il mondo hanno lo stesso obiettivo. Entro cinque anni General Fusion, con il supporto del governo canadese, punta a raggiungere il medesimo risultato. Allo stesso modo l’iniziativa Iter, sostenuta da 35 nazioni, vuole arrivare alla prima dimostrazione di fusione nucleare in Francia nel 2025. Dopo anni di declino, il nucleare potrebbe quindi tornare alla ribalta nei prossimi anni: l’annoso dibattito tra favorevoli e contrari non è quindi destinato a spegnersi.