fbpx Le macchine Volanti! | La miglior squadra di sempre secondo la scienza
La miglior squadra di sempre secondo la scienza

La miglior squadra di sempre secondo la scienza

Camp Nou, anno 2009-2010: il paradiso del calcio felice. Sul rettangolo di gioco ci sono Puyol, Xavi, Messi, Iniesta, Ibrahimović. In panchina, un posato Guardiola non ha molto di cui sbracciarsi. La squadra funziona alla perfezione, gioca a tutto campo e il suo famosissimo tiki-taka – uno stile di gioco fitto di passaggi in fase offensiva e alto nel pressing in quella difensiva – ubriaca le squadre avversarie e manda in visibilio i tifosi sugli spalti. Come un rullo compressore, i blaugrana passano sugli avversari (in Champions l’ultima a crollare è l’Inter, in campionato il Real Madrid finisce dietro di tre punti) e vincono in totale sei titoli importanti in una sola stagione. Tutti coloro che seguono abitualmente il calcio si ricordano di quello stuolo di talenti a comporre, secondo molti, la squadra più forte di sempre.

Un team di ricerca della Universidad Rey Juan Carlos di Madrid ha cercato conferme ed è ricorso alle analisi statistiche della network analysis per dimostrare, numeri alla mano, qual è stata la miglior squadra di calcio della storia. Risultato? Il Barcellona guidato da Pep Guardiola nel 2009-2010 è senza dubbio la formazione con le gli indici di efficacia più marcati e peculiari. Secondo le metriche convenzionali – numero di goal, passaggi, tiri, possesso palla – il Barcellona di quella stagione supera abbondantemente i valori medi, ma gli indici messi a punto dai ricercatori vanno più nel dettaglio. L'idea è quella di rappresentare ciascun giocatore come il nodo di una rete e tracciare un collegamento tra loro ogni volta che si passano la palla. All'aumentare del numero di passaggi, il collegamento diventa più forte e aumenta la probabilità di vincere la partita. Secondo queste analisi, la densità di gioco del Barcellona 2009-2010 rimane un unicum ancora ineguagliato.

L'uso della network science per studiare il calcio è un approccio relativamente recente che ha ovviamente entusiasmato gli analisti sportivi, anche quelli di molte altre discipline di squadra. Per i ricercatori, invece, lo sport rappresenta il campo di studi ideale per perfezionare metodologie e strumenti di analisi statistica da applicare poi in altri settori, tra i quali il comportamento sociale in internet, la diffusione di malattie, gli incendi boschivi e persino il propagarsi di un conflitto armato. Lo sport, tutto sommato, rimane una faccenda minore.