fbpx Le macchine Volanti! | La letteratura del terzo millennio sono i videogame?
La letteratura del terzo millennio sono i videogame?

La letteratura del terzo millennio sono i videogame?

Definire che cosa renda una storia efficace è sempre difficile, ma quando ci imbattiamo in un buon racconto sappiamo tutti riconoscerlo. Vogliamo immergerci in esso, scoprire come la storia si evolve e va a finire, non perderci alcun passaggio e continuare a provare quel particolare piacere che solo le storie sanno regalare.

Se la qualità di una storia si misura in base a questa sensazione di piacere e coinvolgimento, non è esagerato sostenere che la letteratura del terzo millennio siano i videogame, con la loro capacità di farci immergere in essi e grazie ad affascinanti sviluppi narrativi. Gli studiosi che si interessano di digital fiction sono stati a lungo affascinati dall’idea di considerare i videogame alla stregua delle altre opere letterarie e narrative. In fondo, qualunque sia il medium, il fine delle storie rimane quello di piacere al pubblico innescando in esso un senso di partecipazione ed esplorazione.

Da più parti si continua a sostenere che la letteratura, nell’era trionfale degli schermi, sia entrata in crisi. Se si considerano i videogame come strumenti per raccontare storie, si scopre in realtà che la letteratura sta vivendo oggi una vera e propria età dell’oro. Ormai sorpassata la contraddizione tra libri tradizionali e nuovi supporti digitali, si comprende anche come la lingua scritta sia soltanto uno dei modi di fare narrazione, e non necessariamente il più efficace. Ovviamente, non tutti i videogiochi si basano sullo storytelling, molti si limitano al gioco e all’intrattenimento, senza alcuno sfondo narrativo apprezzabile. Ma quelli che si cimentano con la creazione di storie spesso lo fanno con risultati estetici e narrativi importanti, catturando la forma letteraria più autentica in forma digitale.