fbpx Le macchine Volanti! | La foto a più alta risoluzione della storia
La foto a più alta risoluzione della storia

La foto a più alta risoluzione della storia

L’immagine è talmente reale da risultare quasi incomprensibile: si vedono, in scala di grigio, delle piccole conformazioni appuntite e piramidali che crescono le une sulle altre, in modo regolare e geometrico. Anche dopo un’analisi attenta il soggetto potrebbe essere scambiato per un corpuscolo elementare, forse un virus, ma in realtà si tratta delle infiorescenze di un broccolo romanesco, immortalate da un gruppo di scienziati in quella che al momento è la fotografia a più alta risoluzione mai scattata. Secondo quando riportato dal sito Space.com, la foto fa parte di un gruppo di istantanee ottenute nel corso dei primi test della più potente macchina digitale esistente, che entro il 2023 sarà impiegata dall’Osservatorio astronomico di Vera Rubin, in Cile, per fotografare lo spazio profondo del cosmo.

La fotocamera in questione è capace di produrre immagini con una risoluzione di 3.200 megapixel (3.2 gigapixel) che per essere visualizzate a grandezza naturale richiederebbero uno schermo pari a quello di 378 televisori ad alta definizione. Una volta che sarà installata sul telescopio di Vera Rubin, la fotocamera svolgerà il servizio per cui è stata progettata trascorrendo almeno un decennio a fotografare in sequenza lo spazio galattico. Sarà lei a certificare se una certa stella ha perso luminosità o se una cometa è transitata nella volta celeste in un dato momento. Ognuna delle istantanee scattate coprirà un’area dello spazio pari per estensione a quaranta volte la superficie della luna piena.

Prima di aiutare gli scienziati a fare chiarezza su certi misteri del cosmo, la fenomenale fotocamera è stata testata con un soggetto decisamente più prosaico, ovvero un broccolo romanesco. La scelta non è avvenuta a caso: secondo gli scienziati, le infiorescenze di questa varietà di broccolo hanno una particolare conformazione frattale e a spirale, che ben permette di apprezzare la capacità della fotocamera di cogliere anche i dettagli più minuti. Il tutto nonostante la fotocamera sia di notevoli dimensioni, con quattro metri di lunghezza per uno e mezzo di diametro, e necessiti di essere costantemente raffreddata a 65° C sotto zero per funzionare al meglio.