fbpx Le macchine Volanti! | Instagram pagherà i suoi influencer
Instagram pagherà i suoi influencer

Instagram pagherà i suoi influencer

Su Instagram hanno trasformato se stessi in veri e propri brand, collezionano decine di migliaia di follower e postano stories a tutto spiano. Gli influencer di professione devono però la loro fortuna soprattutto ai contratti stipulati offline, con aziende e inserzionisti pubblicitari. È da lì che arriva la loro fonte di reddito, o almeno finora è stato così: Instagram ha infatti annunciato di voler rivedere il proprio modello di business e a cascata quello degli instagrammer, prevedendo nuove forme di retribuzione per i produttori di contenuti che sapranno distinguersi sulla piattaforma.

La decisione, riportata nel dettaglio su Wired, estende le sponsorizzazioni anche ai contenuti IGTV e Instagram Live, con un 55% dei ricavi destinato ai produttori dei contenuti e il restante 45% alla piattaforma, un po’ come già accade su YouTube. Instagram darà poi la possibilità ai follower di promuovere, dietro un piccolo pagamento, i contenuti dei loro influencer preferiti, e anche questa nuova forma di entrata permetterà di retribuire la creazione dei contenuti da parte degli instagrammer più graditi dalla community di utenti.

La doppia novità cerca così di venire in contro agli influencer in questo periodo di forte crisi del settore, per via del crollo verticale negli investimenti pubblicitari degli ultimi mesi. Paradossalmente, durante il lockdown il coinvolgimento degli utenti è aumentato notevolmente per molti influencer, ma si sono ridotte le chance di monetizzare questa nuova e accresciuta attenzione. Più in generale, pare che Instagram stia cercando di agevolare il lavoro commerciale degli influencer per resistere alla competizione di piattaforme più solide, come la sopracitata YouTube, o emergenti, come Patreon e Twitch. Di qui l’introduzione di nuovi strumenti di monetizzazione, che vanno ad aggiungersi all’ecosistema ben rodato di accordi esterni alla piattaforma tra influencer e marchi commerciali.