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Inaugurato il primo Climate Clock italiano
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Inaugurato il primo Climate Clock italiano

Percorrendo a Roma via Cristoforo Colombo e passando accanto al Ministero per la Transizione Ecologica, si può notare, sulla facciata dell’edificio, un orologio davvero particolare. Ciò che indica, infatti, non è l’ora: si tratta, infatti, del Climate Clock.

Installato lo scorso giugno, in occasione della giornata mondiale dell’ambiente 2021, il suo particolare display indica un conto alla rovescia che tutta l’umanità dovrebbe conoscere: è segnato, infatti, il tempo che rimane per contenere l’aumento della temperatura globale all’interno di 1,5°c come concordato durante la COP21 di Parigi nel 2015. Secondo gli scienziati del MCC (Mercator Research Institute on Global Commons and Climate Change), abbiamo poco più di sei anni per adottare i comportamenti e gli interventi necessari a livello globale, prima che la febbre del Pianeta superi i punti di non ritorno fissati dagli Stati, in base alle indicazioni dei climatologi.

Quello di Roma, primo in Italia, segue la scia del Climate Clock installato sulla facciata del Metronome di Union Square a Manhattan installato a New York nel settembre 2020. “Nei prossimi mesi ci attendono sfide fondamentali, dal G20 Ambiente, Clima ed Energia fino alla Cop26 sul clima a Glasgow, passando per la Youth4Climate e la PreCop che ospiteremo nel nostro Paese. L’orologio del clima che inauguriamo sulla facciata del MiTE da oggi dialoga in contemporanea con quello già installato anche a Glasgow. Il tempo che questi orologi indicano è il tempo che abbiamo per agire. Un tempo che possiamo invertire. La transizione ecologica è lo strumento principale per spostare queste lancette e liberarci dalla spada di Damocle dei rischi a cui ci espongono i cambiamenti climatici. L’ora che segna è l’ora della volontà”, ha dichiarato il Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in occasione dell’inaugurazione.

L’orologio italiano non si limita a fare un mero conto alla rovescia. Infatti, per esortare tutti a fornire il proprio contributo nella lotta contro il surriscaldamento terrestre, il sistema elettronico riporta anche la percentuale di energia che nel mondo è prodotta grazie alle fonti rinnovabili; la sfida ai cambiamenti climatici non può non passare dalla transizione energetica. Come empowerment per tutti coloro i quali hanno modo di ammirare il Climate Clock, vengono alternati i pensieri di illustri personalità dell’arte e della scienza nonchè di attivisti noti per il loro impegno verso l’ambiente e il Pianeta.

“La CO2 è come il sale, indispensabile alla nostra vita, ma velenosa se in eccesso”, una delle frasi che scorrono, è del chimico James Lovelock. “Non abbiamo più tempo per essere pessimisti” è, invece, la citazione dell’analista ambientale e fondatore del Worldwatch Institute, Lester R. Brown. “Il futuro ci giudicherà soprattutto per quello che potevamo fare e non abbiamo fatto” sono le memorabili parole del regista Ermanno Olmi. “L'immutabilità è il mutare della Natura” riprende le parole della poetessa Emily Dickinson, “La gestione sostenibile delle nostre risorse naturali promuoverà la pace” è una frase dell’indimenticabile premio Nobel per la pace Wangari Maathai mentre “La Terra non è un'eredità ricevuta dai nostri Padri, ma un prestito da restituire ai nostri figli” è la sesta celebre espressione ripresa dal Capo nativo americano See-ahth.

Letizia Palmisano