In Australia si entrerà con il riconoscimento facciale

In Australia si entrerà con il riconoscimento facciale

Mentre impazza la polemica sul divieto di ingresso imposto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump ai residenti in sette paesi (in larga parte) musulmani, ci sono altre nazioni che tentano strade diverse, ma comunque controverse, per rafforzare la sicurezza delle frontiere senza alzare muri (veri o metaforici). In questo caso, la protagonista è l'Australia (nazione non certo immune alle polemiche per il trattamento riservato agli immigrati), che ha deciso di sperimentare la sostituzione dei controlli del passaporto con una tecnologia di riconoscimento facciale. L'obiettivo è quello di razionalizzare i controlli di frontiera e anche di assicurarsi di riconoscere visitatori sgraditi che potrebbero altrimenti approfittare di un passaporto falso. Prima di rendere questa tecnologia una realtà, però, sarà necessario attendere che la precisione di questi software migliori ulteriormente (al momento ha ancora parecchie difficoltà, per esempio, nel riconoscere i volti di persone non caucasiche), per evitare che un'innovazione pensata per l'efficienza e la sicurezza porti invece al caos.

Fonte: Sidney Morning Herald