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Il ritorno dei dirigibili

Il ritorno dei dirigibili

Tra i mezzi di trasporto su lunga distanza, gli aerei sono in assoluto i più inquinanti, e nonostante le promesse di un maggiore impegno da parte delle compagnie aeree per la riduzione delle emissioni, il loro impatto ambientale rimane insostenibile. La soluzione, più che da una drastica riduzione del traffico nei cieli o da un improbabile efficientamento dei velivoli esistenti, potrebbe arrivare dall’inaspettato ritorno di un mezzo alternativo e concorrente agli aeroplani: il dirigibile. Negli ultimi anni sono infatti molti gli scienziati e gli ingegneri che hanno indicato proprio nei dirigibili un mezzo di trasporto più che valido per lo spostamento di merci e persone, oltre che dal ridotto impatto ambientale.

Come riportato in un recente saggio pubblicato su OneZero, i dirigibili sfruttano celle riempite di gas leggeri come idrogeno ed elio per decollare e mantenersi in volo, dunque senza bisogno di bruciare grandi quantità di cherosene e con una riduzione delle emissioni fino all’80-90% rispetto agli aeroplani. Certo, viaggiando più lentamente dei normali velivoli i dirigibili hanno tempi di percorrenza più lunghi per le tratte aeree, ma sono perfetti per il trasporto di merci che una volta consegnate vengono depositate in siti di logistica per intere settimane. In uno studio pubblicato qualche mese fa sulla rivista scientifica Energy Conservation and Management si calcolava che, per mezzo dei dirigibili ibridi di ultima generazione, sarebbe possibile trasportare in un singolo viaggio fino a 21mila tonnellate di merci senza alcun combustibile fossile ma sfruttando esclusivamente i venti liberi al di sopra della troposfera, dove di norma volano gli aerei.

In aggiunta, l’atterraggio dei dirigibili è decisamente più semplice di quello degli aerei, non richiede lunghe piste per la frenata e può avvenire anche sull’acqua o in zone impervie da raggiungere con altri mezzi, il che li rende perfetti per i rifornimenti nell’ambito di azioni umanitarie. Come se non bastasse, sono molto meno rumorosi degli aerei e possono ospitare pannelli solari sulle loro superfici esterne. A inizio ‘900, complici diversi e disastrosi incidenti, furono le preoccupazioni legate alla sicurezza a farne accantonare lo sviluppo tecnologico, ma anche qui i progressi sono stati enormi. Che tutto sia ormai pronto per la rivoluzione dei trasporti aerei?