fbpx Le macchine Volanti! | Il pianeta su cui piove ferro
Il pianeta su cui piove ferro

Il pianeta su cui piove ferro

Quando si va alla ricerca di nuovi pianeti a volte si possono fare delle scoperte davvero sorprendenti. Grazie a un telescopio dell’European Southern Observatory (ESO) situato in Cile, gli astronomi ne hanno individuato uno, a circa 640 anni luce dalla Terra, le cui condizioni sulla superficie sono particolarmente ostili.

WASP-76b fa parte di quegli esopianeti, ossia pianeti al di fuori del nostro sistema solare, indicati come “ultra-hot”. WASP-76b ha una dimensione due volte quella di Giove e orbita molto vicino alla propria stella, a una distanza che è meno di tre volte il raggio di quest’ultima. Per fare un paragone si tratta di uno spazio decisamente inferiore rispetto a quello che separa il Sole da Mercurio, il pianeta più interno del nostro sistema.

Questo significa che la faccia di WASP-76b rivolta alla sua stella (che tra l’altro è sempre la stessa, proprio come accade per la Luna nei confronti della Terra) riceve una quantità di radiazioni 4mila volte superiori a quelle del nostro pianeta. Il tutto si traduce in una temperatura di 2400° C sulla sua superficie.

Un calore così estremo porta i metalli, in particolare il ferro, a passare allo stato gassoso. Ma l’aspetto ancora più interessante è rappresentato dal fatto che il forte vento sul pianeta sposta questo vapore verso il lato oscuro, dove le temperature sono invece molto più basse. Qui il gas passa invece allo stato liquido, creando delle gocce di ferro che piovono letteralmente dal cielo.

Un fenomeno talmente fuori dalla norma che non era mai neanche stato osservato in nessuno degli altri esopianeti “ultra-hot”. La sua scoperta è merito di una particolare tecnologia ribattezza Espresso, installata all’interno del Very Large Telescope dell’ESO. Originariamente pensato per individuare nuovi esopianeti, questo strumento si è rivelato molto efficace anche nel studiarne conformazione e caratteristiche.