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Il MUSE di Trento guida il progetto Ue per salvare piante italiane da estinzione
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Il MUSE di Trento guida il progetto Ue per salvare piante italiane da estinzione

Come si può affrontare la sfida, sempre più complessa, di proteggere le biodiversità a rischio estinzione? Per recuperare e rafforzare le popolazioni di piante autoctone italiane (e non solo), arrivano delle vere e proprie “banche dei semi”, grazie al progetto Life Seedforce.

Si tratta di un’iniziativa di respiro europeo che vede il MUSE - Museo delle Scienze di Trento guidare oltre una dozzina di partner nazionali e internazionali: nel nostro continente esistono infatti 104 specie vegetali in via di estinzione, decine delle quali si trovano proprio in Italia.

Il progetto, appena avviato, durerà fino alla fine del 2026 coinvolgendo atenei, enti di ricerca e associazioni specialistiche, con interventi in 76 aree indicate di importanza comunitaria e Zone Speciali di Conservazione nelle 3 regioni biogeografiche italiane: alpina, mediterranea e continentale.

59 aree si trovano nel nostro Paese e spaziano dalle Alpi alle isole maggiori, dalla pianura padana agli Appennini: 20.000 semi di specie rare saranno impiegate sul territorio, su oltre 25.000 complessive. Dopo essere coltivate sia in serra sia in laboratorio, queste piante andranno a ripopolare le zone in pericolo e sostenere le specie sofferenti, attualmente condannate all’estinzione.

Questi interventi sono particolarmente urgenti, in seguito alle radicali modifiche dell’habitat che si sono verificate negli ultimi decenni a causa dell’azione umana, dall’impatto del turismo alla modifica o abbandono di certe pratiche agricole, per arrivare all’inquinamento e ai cambiamenti del clima.

Che lavoro aspetta, dunque, il MUSE di Trento e gli altri partner europei? L’attività si concentrerà sul controllo della rivegetazione delle zone individuate, la delimitazione e protezione dalla presenza eccessiva di animali e attività distruttive (pascoli, edificazioni, turismo) e non ultima l’eradicazione, condotta in modo sostenibile, delle specie di piante infestanti o invasive.

L’obiettivo finale del progetto Life Seedforce è quello di aumentare le dimensioni della popolazione vegetale a rischio attraverso l’utilizzo di un mix di genotipi selezionato che imiterà il flusso naturale.

A questo si uniranno anche campagne di informazione territoriali e mostre itineranti sul valore e l’importanza fondamentale della biodiversità in natura e non solo: il surplus di produzione verrà messo in vendita e i cittadini potranno quindi “adottare” queste specie e curarle nelle proprie case.

Giacomo Lucarini