fbpx Le macchine Volanti! | Il futuro del cibo passa da Instagram
Il futuro del cibo passa da Instagram

Il futuro del cibo passa da Instagram

All’inizio cercavamo online ricette o conferme sui tempi di cottura, poi ci siamo abituati a spulciare tra le recensioni per la scelta del ristorante, oggi seguiamo i food influencer e postiamo sui nostri account le foto di piatti gourmet e di prelibatezze d’ogni sorta. Non ci sono dubbi: il web e i social network hanno cambiato il nostro rapporto con l’alimentazione, le nostre scelte nutrizionali e forse anche l’importanza attribuita al cibo nella definizione della nostra identità. Come scrive Jessica Herrington su OneZero, oggi si parla genericamente di “digital food” per indicare la costruzione della propria immagine virtuale attraverso la condivisione sui social network di contenuti relativi al cibo e alle proprie preferenze alimentari.

In materia di digital food, è senza dubbio Instagram a farla da padrone. Le immagini di cibo postate sulla piattaforma sono in genere esclusive, lussuriose e finiscono per attivare quella che gli scienziati chiamano “fame visuale”, il desiderio di esporsi a immagini di cibo “invitanti” che forse rappresenta la principale ragione del successo del cibo digitale. Ma Instagram permette anche di espandere i significati attribuiti al cibo: non si tratta soltanto di racimolare like con gallery di colazioni sfiziose o innovative ricette a base di prodotti bio, ma anche di diffondere messaggi politici ed educativi che hanno per oggetto il cibo.

Sempre secondo Herrington, lo straordinario successo del digital food su Instagram potrebbe essere utilizzato per incoraggiare gli utenti a compiere scelte alimentari più sane e rispettose per l’ambiente. La semplice esposizione a immagini accattivanti di frutta e verdura, ad esempio, potrebbe aumentarne il consumo a discapito dei cibi non salutari, processati industrialmente, ad alto contenuto calorico o a forte impatto ambientale.