fbpx Le macchine Volanti! | Il Coronavirus accelera la digitalizzazione della sanità
Il Coronavirus accelera la digitalizzazione della sanità

Il Coronavirus accelera la digitalizzazione della sanità

Tutto è cominciato con BlueDot, il sistema di machine learning specializzato nell’analisi di malattie infettive che per primo ha registrato alcuni casi anomali di polmonite a Wuhan, epicentro della pandemia di Covid-19. Da allora l’intelligenza artificiale ha dato un contributo chiave nel contenimento del virus, trovando impiego in modelli di previsione, sistemi di screening, applicazioni per il tracciamento dei casi positivi, ma anche in nuovi test per la diagnosi e procedure per la sintesi di un attesissimo vaccino.

A fare il punto sul ruolo dell’intelligenza artificiale nell’emergenza Covid-19 è Wired, che in un recente articolo spiega come la pandemia potrebbe aver accelerato la rivoluzione dell’IA in nei sistemi sanitari di tutto il mondo. In Cina, per esempio, Alibaba ha da poco annunciato la messa a punto di un algoritmo capace di diagnosticare un caso sospetto di infezione in soli 20 secondi, quasi 45 volte più velocemente della diagnosi di uno specialista in carne e ossa. Sempre in Cina, robot per la consegna a domicilio di farmaci sono entrati in funzione durante il lockdown, mentre a Singapore è diventato famoso il robo-cane introdotto per evitare assembramenti nei parchi pubblici. In California, invece, sono stati ultimati in via d’emergenza e messi in funzione sistemi “intelligenti” di controllo dei pazienti a distanza.

Secondo Wired, questi esempi mostrano come potrebbe essere la medicina del futuro, sempre più connessa e legata al lavoro degli algoritmi. Anche se per ora le applicazioni dell’IA in ambito medico hanno dato risultati solo in poche nicchie di eccellenza, l’impatto sugli attuali sistemi sanitari sarà enorme nei prossimi anni. Perché una tale rivoluzione possa compiersi, però, è necessaria una maggiore integrazione dei database a livello internazionale, per permettere agli algoritmi di imparare più rapidamente e di formulare previsioni sempre più accurate. Con una quantità di dati sanitari a livello mondiale che si stima sia pressoché raddoppiata negli ultimi due mesi, l’assistenza sanitaria è ormai matura per la rivoluzione dell’intelligenza artificiale.