fbpx Le macchine Volanti! | Il business dei volti inesistenti
Il business dei volti inesistenti

Il business dei volti inesistenti

Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale ha portato alla nascita di mercati che prima non si potevano neanche immaginare. Uno di questi riguarda i volti generati dall’AI stessa. Sono molti i settori che hanno bisogno di foto generiche di persone per fare pubblicità su brochure o su app di incontri. Oggi tutto questo può essere fatto senza scomodare fotografi e individui in carne ossa, sfruttando a questo scopo volti inesistenti ma perfettamente realistici.

Il meccanismo è simile un po’ per tutte le startup del settore. Un algoritmo che si basa sull’intelligenza artificiale viene addestrato con decine di migliaia di immagini di persone reali. Il passo successivo è quello di insegnargli a creare volti dal nulla, sulla base delle caratteristiche apprese durante la prima fase. Un esercizio che ha interessato molte ricerche accademiche, ma attorno al quale si sono già mosse anche aziende interessate al business.

È così che nasce Generated.photos, un database a pagamento di oltre 100mila volti realizzati dall’argentina Icon8, che mette a disposizione facce create dall’AI e filtrabili per sesso, età, colore della pelle o addirittura emozione espressa. Un servizio analogo è quello di Rosebud AI, che permette anche di sovrapporre i volti ai corpi.

Un processo che però fa subito tornare alla mente il problema molto attuale dei deepfake: i video vengono manipolati per distorcere il significato di alcuni discorsi o per creare contenuti di carattere pornografico. Lo sviluppo open source dell’AI nel riprodurre volti da vendere potrebbe portare parallelamente a una crescita anche di queste attività.

Ma un’altra questione da non sottovalutare è quella della creazione di account fake sempre più credibili, perché realizzati da una tecnologia che sa costruire volti in maniera impeccabile. In questo modo si rischia di alimentare un mercato di truffe basate sulle false identità, se non veri e propri fenomeni di disinformazione organizzata attraverso account fittizi.