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I sistemi di illuminazione per l’agricoltura del futuro
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I sistemi di illuminazione per l’agricoltura del futuro

I sempre più frequenti eventi meteorologici estremi, l'insufficienza idrica e lo stress termico stanno mettendo a rischio la produzione agricola mondiale. Per tali ragioni è importante la ricerca di nuove tecnologie e modelli agricoli che siano in grado di ripensare questo settore anche nell’ottica della crisi climatica che il pianeta sta vivendo. Presso il Centro Ricerche ENEA di Portici, per esempio, si stanno sperimentando per la prima volta sistemi di illuminazione basati su sorgenti OLED (Organic Light Emitting Diode) per favorire la crescita delle piante in ambienti chiusi. Si tratta del progetto ISAAC (Innovativo Sistema illuminotecnico per l’Allevamento di vegetali in Ambienti Chiusi e per migliorare il benessere umano) che racchiude le competenze dell’ENEA nel settore dell’agronomia e dell’illuminotecnica innovativa, del Gruppo FOS nel settore delle tecnologie informatiche e telecomunicazioni, e di Becar S.r.l., del Gruppo Beghelli, nel settore illuminotecnico.

Cos’è l’OLED?
È una tipologia di illuminazione creata per dare maggior comfort alle persone nelle proprie abitazioni, nei luoghi di lavoro o per risparmiare energia. Si tratta di pannelli che emettono luce prodotta dalla ricombinazione di carica elettrica trasportata in materiali organici, cioè molecole a base di carbonio. I suoi principali vantaggi sono la larga area di emissione, la generazione di luce diffusa e non abbagliante e un'elevata efficienza di conversione e quindi bassa temperatura di funzionamento che non richiede l’uso di dissipatori di calore.

Effetti positivi sulle piante
I primi test realizzati nell’ambito del progetto ISAAC hanno dimostrato come l’illuminazione OLED con luce diffusa e a spettro bianco con tonalità calda abbia risvolti positivi sulla crescita in ambienti chiusi delle piante e sul loro metabolismo secondario. Per la sperimentazione sono stati impiegati 24 OLED di circa 150 centimetri quadrati ciascuno, disposti a formare un tappeto luminoso su tutta la superficie del tetto del microcosmo, senza l’utilizzo di diffusori per avere un’illuminazione uniforme sulle piante.

È importante precisare come gli OLED impiegati siano quelli progettati per essere utilizzati nei luoghi chiusi come case e uffici e non hanno subito alcuna modifica o adattamento per l’illuminazione delle piante.

Passato e futuro della ricerca
Questa ricerca nasce come prosecuzione del progetto SMARTAGS, che ha prodotto il brevetto ENEA-FOS denominato “Microcosmo”, un simulatore di campo hi-tech, realizzato per la prima volta in Italia, per la coltivazione al chiuso e in ambienti estremi di piante quali olivo, patata, pomodoro, lattuga e basilico, utilizzando comunque come substrato la terra. Ora non ci resta che attendere per scoprire gli ulteriori passi che ci porteranno verso il futuro dell’agricoltura.

Letizia Palmisano