fbpx Le macchine Volanti! | I nuovi trend dei social media: "audio is king"
I nuovi trend dei social media: "audio is king"
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I nuovi trend dei social media: "audio is king"

Come ci sembrano lontani i tempi in cui le piattaforme social facevano a gara a chi introduceva più funzionalità: video, dirette live, gruppi. Oggi il fenomeno Clubhouse ha provocato un piccolo terremoto: un social in cui l’unico vero contatto avviene tramite audio con stanze programmabili e senza poter registrare.
Questo tipo di esperienza ha coinvolto da subito gli utenti che, probabilmente influenzati dall’utilizzo sempre più frequente dei messaggi vocali nelle chat personali e di lavoro, ci si sono buttati a capofitto.
La app Clubhouse conta oggi oltre 12 milioni di download e questa crescita esponenziale non è passata inosservata da parte degli altri player del mondo social. Molte piattaforme si stanno organizzando per creare al loro interno un’esperienza simile.

Twitter per esempio già dallo scorso anno aveva introdotto in versione beta “Spaces”, una funzionalità che permetteva agli utenti di creare le proprie stanze audio. Oggi, dopo una fase di test su iOS, l’applicazione sarà disponibile anche su dispositivi Android. Tra le differenze rispetto a Clubhouse c’è il limite ai relatori e che tutte le stanze sono pubbliche.

Anche Facebook sta progettando un sistema di room audio, Facebook Live Audio Room, anche in questo caso ci sarà un organizzatore, degli speaker e degli ascoltatori. La novità più grande è che queste room si potranno registrare e utilizzare come se fossero dei veri e propri podcast. Sul fronte più professionale, quello di Linkedin, si punterà sulla costruzione del proprio network; le room saranno destinate alla condivisione di esperienze professionali e interscambio di competenze. Linkedin promette anche una funzionalità evoluta per la moderazione delle stanze, la cui mancanza in Clubhouse ha suscitato polemiche soprattutto riguardo ad episodi di razzismo o hate speech.

Anche piattaforme da sempre dedicate ai contenuti audio si stanno organizzando, Spotify per esempio sta trattando l’acquisto di Betty Labs, l’azienda che ha progettato Locker Room, una App social audio incentrata sullo sport. Con ogni probabilità questo concetto verrà esteso alla musica con la finalità di creare una coda di conversazioni intorno ai brani musicali e ai podcast.

Chi invece non ha bisogno di costruire una funzionalità ex novo ma può semplicemente integrare caratteristiche si sta organizzando in modo rapido. È il caso delle app di Instant Messaging come Slack e Telegram. La prima per permettere ai membri di conversare come se fossero in ufficio, la seconda con lo sviluppo di funzioni ampiamente annunciate da qualche anno come le chat vocali 2.0 che permettono la partecipazione di utenti illimitati. Insomma questo periodo di pandemia ci ha insegnato a utilizzare i sistemi di videoconferenza, oggi proviamo a eliminare qualcosa (il video) per ottenere qualcosa in più (conversazioni più spontanee). Il trend continuerà anche finita l’emergenza Covid?

Bernardo Mannelli