fbpx Le macchine Volanti! | I nostri amati jeans inquinano gli oceani
I nostri amati jeans inquinano gli oceani

I nostri amati jeans inquinano gli oceani

Comodi, sportivi e resistenti, anche al passare della moda: i blue jeans hanno conquistato il mondo e sono in assoluto il capo di abbigliamento più diffuso, ma il loro impatto ambientale è tutt’altro che trascurabile. A dirlo sono i ricercatori dell’Università di Toronto che, in un recente studio pubblicato su Environmental Science and Technology Letters, riportano di aver trovato microfibre tessili di jeans negli angoli più remoti del Nord America, dai laghi suburbani ai fondali del Mar Glaciale Artico. I risultati della ricerca in questione sono importanti perché smentiscono categoricamente il luogo comune secondo cui sarebbero soltanto le fibre sintetiche, come il poliestere o nylon, a inquinare in maniera persistente gli ambienti naturali.

Anche i jeans 100% cotone rilasciano infatti moltissime microfibre, con tempi di degradazione molto lunghi per via degli additivi chimici aggiunti ai materiali tessili organici. Tanto per dare i numeri, a ogni lavaggio un singolo paio di jeans può rilasciare fino a 56mila microfibre: una cifra enorme se si pensa che è abitudine del mondo occidentale compiere un lavaggio ogni due utilizzi circa. Gli impianti di depurazione delle acque riescono a trattenerne dall’86 al 99%, ma al prezzo di includere le fibre nei fertilizzanti solidi che, una volta utilizzati in agricoltura, lasciano le microfibre esposte alle correnti di vento che le accumulano in depositi ambientali. Secondo quanto riportato da Wired, sono infatti sia le correnti oceaniche profonde sia le tempeste di vento superficiali a disperdere le microfibre tessili, siano esse sintetiche o naturali come il cotone.

Secondo i ricercatori dell’Università di Toronto servono ora ulteriori ricerche proprio per capire come le diverse correnti concorrono a spostare le microfibre in giro per il mondo, ma le conoscenze disponibili sono già sufficienti per mitigare gli effetti di questa particolare forma d’inquinamento. Come? Migliorando l’efficienza degli impianti di depurazione, introducendo da subito nelle lavatrici degli speciali filtri per trattenere a monte la dispersione delle microfibre e, perché no, cominciando a tagliare un po’ di lavaggi inutili dei nostri amati jeans.